Beppe o Peppe Vessicchio? Il maestro svelò il mistero con una frase geniale

Beppe o Peppe Vessicchio? Il maestro svelò il mistero con una frase geniale

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Per anni gli italiani di ogni età si sono posti la stessa domanda guardando il Festival di Sanremo: si dice Beppe o Peppe Vessicchio? Il dilemma sul nome del celebre direttore d’orchestra napoletano scomparso di recente ha accompagnato decenni di carriera televisiva e musicale, generando discussioni, curiosità e persino piccoli equivoci tra addetti ai lavori e pubblico.

Fu il maestro stesso a risolvere definitivamente il rebus per i più curiosi, con quella ironia e autoironia che lo hanno fatto amare da tantissimi. La sua risposta è diventata ormai un aneddoto entrato nella cultura popolare italiana: “Sopra l’Arno è Beppe, sotto l’Arno è Peppe”. Una frase geniale che, con un semplice riferimento geograficolegittimava entrambe le versioni del nome pur lasciando chiaro il suo legame profondo con la tradizione partenopea.

Vessicchio, napoletano doc e quindi decisamente (e orgogliosamente) di originisott’Arno”, utilizzava personalmente la versione Peppe, che adottava anche come propria firma ufficiale. Tuttavia, con la generosità d’animo che lo contraddistingueva, non correggeva mai chi lo chiamava Beppe: al massimo abbozzava un sorriso divertito e riprendeva bonariamente l’interlocutore, ma alla fine accoglieva lo sbaglio con gentilezza e un’aria divertita, come solo un maestro dalla simpatia sincera sa fare.

Questa leggerezza nel gestire la questione rifletteva perfettamente il carattere del direttore d’orchestra, che negli ultimi anni era diventato particolarmente amato dai giovanissimi, non solo per la sua indiscussa professionalità ma soprattutto perché quando c’era da scherzare e prendersi in giro, non si tirava mai indietro. In fondo, Vessicchio restava un uomo per ogni latitudine.

Sono numerosi gli artisti che hanno espresso una enorme stima artistica nei confronti del maestro, lodandone il talento e la sensibilità musicale: del resto, per decenni è stato il punto di riferimento della musica pop italiana, e non solo. Alcuni suoi arrangiamenti sono entrati di diritto nella storia della musica contemporanea, come quelli realizzati per Andrea Bocelli, e non sono mancate collaborazioni con artisti di spicco come Giorgia, Roberto Vecchioni, Zucchero, Gino Paoli e molti altri.

La fraseDirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchioè diventata negli anni una delle più ricorrenti al Festival di Sanremo, e ogni volta veniva accolta da grandi applausi o addirittura una standing ovation. La presenza o assenza di quella che ormai era diventata la star del Festival più seguito d’Italia è stata un tema centrale delle ultime edizioni, e le sue mancate partecipazioni hanno sempre causato grande delusione tra il pubblico.

Vessicchio è stato un professionista che ha sempre dedicato la massima attenzione alla sostanza, più che alla forma, pur considerandola importante. Questa filosofia lo ha guidato per tutta la carriera, permettendogli di lasciare un’impronta indelebile nella musica italiana.

Fonte: Msn.com

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