L’iniziativa è messa in campo dalla Fondazione Iapb Italia, insieme all’Unione italiana ciechi, l’Istituto Cavazza e Ancescao Bologna
Aumenta l’incidenza della maculopatia legata all’età. Con esordi peraltro sempre più precoci, quindi non più solo tra gli anziani ma anche tra persone di mezza età. Ad oggi, il 30% della popolazione dell’Emilia-Romagna ha questa patologia. Una quota che, con ogni probabilità, crescerà con l’incrementare della longevità. Per questo a Bologna è stata organizzata una mattinata per offrire alla cittadinanza screening gratuiti della vista e momenti di approfondimento per informare e sensibilizzare. L’iniziativa è messa in campo dalla Fondazione Iapb Italia, insieme all’Unione italiana ciechi, l’Istituto Cavazza e Ancescao Bologna in occasione della Giornata mondiale della vista. L’attenzione di quest’anno è dedicata proprio alla maculopatia legata all’età, che è una delle principali cause di ipovisione tra gli over 55.
In Italia oltre un milione ne soffre e circa il 35% tre le persone con più di 80 anni ne è affetto. “Ma si sta abbassando l’età media di incidenza negli ultimi 10 anni”, sottolinea il ricercatore dell’Alma Mater Sergio Zaccaria Scalinci. A maggior ragione, prevenzione e corretti stili di vita hanno un ruolo cruciale. E cioè stop al fumo, alimentazione equilibrata e uso degli occhiali da sole. Tra i 40 e i 50 anni si raccomanda inoltre un controllo oculistico ogni due anni, annuale dai 55 anni in poi. “La visione distorta o deformata delle linee dritte o la comparsa di una macchia scura fissa al centro del campo visivo non vanno sottovalutati”, sottolinea Francesco Saverio Sorrentino, direttore del Centro oculistico oncologico dell’ospedale Maggiore di Bologna. “Vogliamo che si parli di più di prevenzione”, conferma il presidente regionale dell’Uici, Marco Trombini. E il presidente dell’Istituto Cavazza, Elio De Leo, rimarca: “Manca un’informazione tra la popolazione potenzialmente colpita. Fare eventi come questo non è retorica”.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it