Cresce il numero degli universitari con disabilità, la laurea di Mauro Glorioso lo conferma

Cresce il numero degli universitari con disabilità, la laurea di Mauro Glorioso lo conferma

- in Non assegnato
65
0

Cresce il numero di studenti universitari con disabilità, la laurea in Medicina di Mauro Glorioso lo conferma. L’articolo di Simona Buscaglia approfondisce il tema e menziona gli atenei italiani più inclusivi anche per dsa.

È di pochi giorni fa la notizia che Mauro Glorioso si è laureato in Medicina e Chirurgia a Torino: il giovane era rimasto vittima di una tragica bravataLa notte del 21 gennaio di due anni fa, a Torino, Mauro scrive Simona Buscaglia nel suo articolo pubblicato sul Corriere.it che all’epoca aveva 23 anni e frequentava l’ateneo torinese è stato colpito da una bicicletta elettrica lanciata dai Murazzi del Po da cinque giovani ed era rimasto tetraplegico. Questo però non gli ha impedito di realizzare il suo sogno. Fortunatamente non si tratta di un caso isolato. In Italia infatti continua a crescere il numero di studenti con disabilità che frequenta l’Università. Se dalle serie storiche pubblicate dal Miur il numero di iscritti è più o meno stabile, quelli con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento (dsa) sono sempre di più. Il trend era già stato fotografato in un rapporto pubblicato dall’Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca) del 2022 (l’ultimo disponibile): dai 4443 iscritti negli atenei statali nell’anno accademico 1999/2000 si passa ai 17073 del 2019-20, mentre per i dsa dai 983 del 2011-2012, si passa agli oltre 14 mila del 2019-20. Interpellando alcuni tra gli atenei con il più alto numero di iscritti nel Paese, la crescita si conferma anche nelle annualità successive, soprattutto per i dsa.

Alla Sapienza di Roma, – continua l’articolo – ad esempio, gli studenti con disturbi dell’apprendimento sono praticamente triplicati negli ultimi 5 anni: dai 784 del 2020 ai 2407 di quest’anno. Anche spostandoci all’Alma Mater di Bologna il quadro parla di un aumento: all’a.a 2023/2024 erano 981 con disabilità e 1687 con dsa contro i 702 e 918 del 2019/2020. Alla Statale di Milano, dai 1355 universitari con dsa nel 2020 ce ne sono 2324 nel 2024. “Il trend è in crescita soprattutto dal 2011-12 – spiega la professoressa Carla Tinti, vicerettrice per il benessere e l’inclusività dell’Università di Torino – e possiamo considerarla una conseguenza della legge 170 del 2010, che ha riconosciuto i dsa e ha anche previsto delle forme di supporto. A questo scopo in ogni ateneo è stato istituito un servizio specifico per dsa, differenziandolo spesso da quello della disabilità. In questo processo è cruciale che i docenti vengano invitati ad adottare una didattica flessibile e inclusiva, rendendo i percorsi accessibili a tutti, modificando alcuni aspetti, anche piccoli accorgimenti, come la grandezza dei caratteri delle slide, o l’invio dei materiali prima dell’inizio delle lezioni ma soprattutto dialogando con lo studente. In UniTo abbiamo anche il corso sul metodo di studio per i dsa, e il servizio di valutazione e rivalutazione per l’aggiornamento della diagnosi o per rispondere a chi ha il dubbio di avere un disturbo dell’apprendimento”.

Anche all’Università di Torino le cifre descrivono un aumento: dai 969 dell’anno accademico 2020/2021 ai 1230 del 2024/2025, mentre per i dsa, per le stesse annualità, si passa da 2098 studenti a 3395. Nell’ateneo piemontese tra le facoltà dove gli studenti con disabilità preferiscono iscriversi troviamo al primo posto gli studi umanistici, seguite da culture, politica e società, giurisprudenza, e filosofia e scienze dell’educazione.

Il trend si conferma anche in atenei molto specialistici, come ad esempio al Politecnico di Milano, dove dai 777 studenti con dsa iscritti nel 2020 si è arrivati ai 1161 ad aprile di quest’anno, e dai 246 con disabilità ai 467: “Le motivazionispiega Alessandro Campi, delegato per il programma per l’inclusione Multichance sono fondamentalmente due. La prima è una migliore integrazione degli studenti nel percorso scolastico che porta all’università, dove si è molto più liberi nella scelta rispetto al passato. Oggi, se una persona con disabilità vuole diventare un ingegnere, sa di poterlo fare. Questo ha come effetto l’aumento del numero di persone che arrivano a iscriversi e laurearsi. Un altro aspetto, che riguarda forse più gli studenti con dsa, è che la diagnostica ora funziona meglio. Più che un aumento dei disturbi dell’apprendimento in, siamo di fronte a un aumento delle giuste diagnosi, e quindi anche del giusto supporto durante il percorso scolastico, e in questo modo le persone arrivano più facilmente all’università”.

E subito dopo, nel mercato del lavoro?

“Al Politecnicoaggiunge Campiseguiamo gli studenti anche il primo anno dopo la laurea. Notiamo che la soddisfazione è alta perché trovano lavori in cui svolgono il ruolo per il quale hanno studiato”.

Maggiore sensibilità

Esistono atenei dove le percentuali di studenti con disabilità e dsa, sul totale della popolazione studentesca, sono superiori rispetto alla media nazionale (che è circa il 2%). È il caso, ad esempio, della Bicocca di Milano, dove si arriva oltre il 5%: nell’a.a 2024/2025 sono 2172 su 36764 iscritti a tutti i corsi di studio: “La crescita è costante precisa Andrea Mangiatordi, delegato per la Bicoccacon dei picchi a scienze della formazione. Vuol dire che un buon numero di futuri insegnanti avrà una sempre maggiore sensibilità sull’accessibilità”. Tra i progetti per supportare gli studenti, l’idea di una mappa a 360°sull’accessibilità dell’ateneo: “In questo modo, prima di entrare negli spazi, si conoscerà la strumentazione presente, se ci siano o meno barriere, si capirà dov’è l’ingresso per la sedie a ruote, e si saprà se esista della strumentazione in comodato d’uso per supportarli”.

Credit testo:

https://www.corriere.it/buone-notizie/25_novembre_09/l-universita-e-piu-inclusiva-agli-studenti-con-disabilita-didattica-flessibile-e-servizi-c66fc45e-8622-416c-aee7-7cd72041dxlk.shtml

Credit foto: C-and-a.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbe piacere anche

Anche quest’anno un ricco Natale all’Auditorium

Il Natale all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone torna