Lavoro, Inail: “La carenza di personale è al 20% rispetto l’organico”. Nel 2025 avviato il progetto per favorire il rientro dopo le assenze prolungate
In materia di lavoro flessibile, nel 2025 l’Inail ha avviato l’aggiornamento del Regolamento sul part-time, è stata sviluppata una soluzione informatica per semplificare la gestione del lavoro decentrato presso altre sedi ed è stato aggiornato il Regolamento sul lavoro a distanza per consentire l’attivazione del lavoro da remoto dal domicilio, in coerenza con i contratti collettivi del comparto Funzioni centrali e Istruzione e ricerca. Tra le misure per il benessere organizzativo, in collaborazione con il Comitato unico di garanzia (Cug) e il Disability manager dell’Istituto, è stato promosso un progetto mirato a favorire il rientro e il reinserimento del personale dopo prolungati periodi di assenza dal servizio. Sono i dati contenuti nella Relazione annuale 2025 dell’Istituto presentata a Roma, presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei deputati, dal presidente dell’Inail, Fabrizio D’Ascenzo.
Allo scorso 31 dicembre le risorse umane dell’Inail ammontavano a 8.192 unità di personale, caratterizzate da una prevalenza della componente femminile, pari a 4.980 lavoratrici (60,79%) a fronte di 3.212 lavoratori (39,21%). La maggior parte del personale appartiene al comparto Funzioni centrali (7.073 unità, in crescita dell’1,27% sul 2024), seguito dal comparto Istruzione e ricerca (866 unità), oltre a 229 contratti metalmeccanici e 24 grafici. Nell’Istituto operano inoltre 546 medici specialisti ambulatoriali in regime libero-professionale.
Nonostante le procedure concorsuali e le assunzioni effettuate nel corso dell’anno, la carenza delle risorse in forza rispetto alle dotazioni organiche si conferma ancora elevata, attestandosi intorno al 20%.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it