“Autismo” raccontato col sorriso

“Autismo” raccontato col sorriso

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Si può usare l’ironia parlando dei disturbi dello spettro autistico? I fratelli Damiano e Margherita Tercon insieme a Philipp Carboni ne sono convinti. Insieme formano un trio artistico che racconta l’autismo al di là di ogni pregiudizio, sul web, in tv, a teatro e al cinema

“Mi aiuterai indipendentemente da tutti quelli che mi dicono che per me le possibilità sono limitate?”. La storia de I Terconauti parte da qui, da questa mail che Damiano Tercon ha inviato a sua sorella Margherita. Era il 2016. Damiano aveva 34 anni e Margherita 25, lui viveva a Rimini con i genitori e lei frequentava l’ultimo anno di università in Irlanda, a Dublino, dove si era trasferita dopo essersi laureata in filosofia alla Sorbonne di Parigi. Da dieci anni Damiano aveva ‘scoperto’ di avere un disturbo dello spettro autistico. Finalmente. “È stata una liberazione- racconta Margherita- Mio fratello ha vissuto i primi 23 anni della sua vita senza avere una diagnosi, ma venendo semplicemente considerato ‘strano’. Questa sua condizione non diagnosticata lo ha portato a essere vittima di bullismo per tutto il periodo scolastico e per evitare molestie, prese in giro e violenze continue si è dovuto addirittura ritirare dal liceo e non ha mai ottenuto il diploma”. “Damiano- continua- ha sempre avuto interessi particolari, dai ventilatori ai cognomi. Il suo è un mondo vero e surreale allo stesso tempo, un mondo in cui le domeniche, per esempio, si preparano torte dedicate ai vent’anni dell’interruttore della luce nello sgabuzzino o alla presa della corrente nel corridoio”. Dopo aver lasciato la scuola, ciò che ha aiutato Damiano ad andare avanti è stata la sua passione per la musica, il canto lirico in particolare, un’arte che gli riesce talmente bene da averlo fatto entrare nel coro lirico della città di Rimini. “Io e Damiano abbiamo nove anni di differenza e questo ha fatto sì che da piccoli avessimo due vite parallele- prosegue Margherita- prima ci siamo ignorati poi, in adolescenza, ci siamo limitati al saluto”. Lei, indipendente, si è trasferita molto presto da Rimini a Milano, dove si è diplomata in scrittura teatrale alla scuola di teatro Paolo Grassi. Poi ha continuato a studiare all’estero in cerca della sua strada. E, inaspettatamente, quella strada l’ha trovata proprio grazie a suo fratello maggiore. “Ho capito che il mio posto, in realtà, era dove avevo passato gran parte della vita: accanto a Damiano”. “La mail di mio fratello mi ha aperto gli occhi- dice Margherita- quando mi sono resa conto che davvero nessuno gli aveva voluto dare una possibilità, ho deciso di fare qualcosa. E così abbiamo iniziato a girare video divertenti insieme e a pubblicarli sui social”. Dai video i due fratelli sono poi passati alla televisione. “Il sogno di Damiano era quello di partecipare a Italia’s Got Talent come cantante lirico- racconta la sorella- ci aveva provato per due volte e non era stato ammesso. Allora, abbiamo deciso di provarci insieme proponendo uno sketch comico che raccontasse i pregiudizi sulle persone con autismo. L’idea è stata vincente, abbiamo partecipato alla trasmissione, siamo arrivati alle semifinali e siamo stati molto apprezzati”. Da lì Margherita ha cambiato vita. “Nonostante avessi un lavoro a Milano con un contratto a tempo indeterminato in un’azienda di bricolage, ho deciso di lasciare tutto per scrivere sketch e spettacoli con mio fratello”. In quello stesso periodo i due fratelli hanno conosciuto Philipp Carboni, un chimico appassionato di video making e disegno. In poco tempo la loro amicizia è diventata anche una collaborazione lavorativa e, dal 2020, Philipp, Margherita e Damiano formano il trio comico I Terconauti. Insieme propongono progetti artistici di divulgazione che invitano a far riflettere con il sorriso. Nel 2020 il loro sketch è arrivato sul palco di Canale 5 per la trasmissione ‘Tu si que vales’. Nello stesso anno i fratelli Tercon hanno pubblicato con Mondadori il loro primo libro: ‘Mia sorella mi rompe le balle – Una storia di autismo normale’. Poi è uscito il loro secondo libro, realizzato insieme a Philipp ed edito da La nave di Teseo, dal titolo ‘L’imprevisto di diventare adulti – La vita da grandi tra sogni e autismo’. Non solo. Da quando sono diventati un trio, I Terconauti portano in giro per i teatri italiani lo spettacolo ‘Una storia di autismo normale’, in cui, con ironia, propongono un lavoro di sensibilizzazione sull’autismo, cercando di abbattere i pregiudizi e di togliere l’etichetta “povero autistico” a Damiano, restituendogli così la dignità di persona. “Il nostro obiettivo è rendere Damiano sempre più indipendente- dice Margherita- Oggi vive da solo, in un monolocale accanto a me e Philipp (i due sono diventati una coppia, ndr) e riesce a portare avanti gran parte delle incombenze quotidiane. Certo non è tutto semplice, dobbiamo stare attenti, per esempio, alla scadenza dei cibi perché Damiano non sa riconoscerla, o aiutarlo a fare la lavatrice, ma poi quando sale su un palco, è capace di portare avanti senza problemi uno spettacolo di un’ora e mezza davanti a duemila persone. E questo ci ha insegnato che se non si sa fare una cosa, che per gli altri è ‘normale’, non è detto che non si possa eccellere in altro. Ognuno ha le sue peculiarità e sono quelle che vanno coltivate”. La storia dei Terconauti è diventata un film presentato ad aprile 2025 in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo (che si celebra il 2 aprile). Si intitola ‘La vita da grandi’, per la regia di Greta Scarano, con protagonisti Matilda De Angelis, Yuri Tuci, e con Maria Amelia Monti, Paolo Hendel, Adriano Pantaleo. Il film è tratto dal romanzo ‘Mia sorella mi rompe le balle’ e racconta la storia di Irene, una giovane donna che sta costruendo una vita regolare a Roma, quando è costretta a tornare a Rimini, la sua città natale per prendersi cura di Omar, il fratello con autismo di quarant’anni. Irene scoprirà che Omar ha idee chiare sul suo futuro: non vuole in nessun modo vivere con lei una volta che i genitori non ci saranno più. Convince Irene a tenere per lui un corso intensivo di adultità che gli permetta di essere autonomo, ma soprattutto di realizzare i suoi sogni, come partecipare al Talent che lo renderà un cantante famoso… “È un progetto a cui abbiamo lavorato per ben quattro anni- dice Margherita- e adesso vederlo realizzato ci emoziona, inorgoglisce e ci rende speranzosi per il futuro”.

Fonte: Superabile.it

Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)

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