Isee e persone con disabilità: una sentenza condanna il Comune di Torino al risarcimento

Isee e persone con disabilità: una sentenza condanna il Comune di Torino al risarcimento

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Isee e persone con disabilità: una sentenza condanna il Comune di Torino “a pagare per intero la quota assistenziale e alberghiera della prestazione sociosanitaria” ad una persona con disabilità con necessità di sostegno intensivo.

Con una recente sentenza il tribunale Ordinario di Torino (Sezione lavoro) ha condannato il Comune di Torinosi legge su Superando.it – “a pagare per intero la quota assistenziale/alberghiera della prestazione sociosanitaria” ad una persona con disabilità con necessità di sostegno intensivo, inserita in una comunità alloggio. Poiché infatti la famiglia, in rappresentanza dell’utente, aveva fatto ricorso contro le pretese del comune e aveva pagato la quota alberghiera con riserva di recupero in sede giudiziale in attesa della sentenza, il Tribunale ha disposto che il comune di Torino debbarestituire alla ricorrente la somma complessiva di quasi 28.500 euro, pari alle quote di compartecipazione alla retta da dicembre 2022 sino ad agosto 2025, oltre agli interessi legali da ciascun pagamento al saldo”.

Il Comune di Torino è stato infine condannato “a rimborsare alla ricorrente le spese di lite, che liquida in complessivi euro 6500 oltre 15% per rimborso spese forfettario, Iva, Cpa e contributo unificato”.

In attesa di leggere le motivazioni di tale Sentenza, l’Utim (Unione per la Tutela delle Persone con Disabilità Intellettiva), che ha accompagnato la ricorrente per tutto il tempo, fino al dispositivo del giudice, esprimesoddisfazione per l’esito della causa e apprezzamento per la decisione del Tribunale, che riconosce il diritto delle persone in situazione di grave disabilità alla semplice applicazione della legge, ossia del Dpcm 159/13 che ha fissato le modalità e i campi di applicazione dell’Isee. Sottolineiamo in tal senso che il Comune di Torino, come gli altri comuni del Piemonte, ha l’obbligo di applicare lo strumento dell’Isee per il conteggio della condizione economica e la partecipazione economica degli utenti dei servizi e il fatto che da anni violi la relativa normativa è motivo di grande danno per gli utenti dei servizi socio-sanitari, penalizzati dal regolamento locale, che illegittimamente contrasta la norma nazionale”.

Fonte: Superabile.it

Foto: Superabile.it

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