Al via il progetto “AscoltaMI”, così la psicologia entra nelle politiche scolastiche

Al via il progetto “AscoltaMI”, così la psicologia entra nelle politiche scolastiche

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Al via il progettoAscoltaMI”, così  la psicologia entra nelle politiche scolastiche. Il Consiglio nazionale ordine psicologi ha contribuito attivamente.

Un traguardo significativo per la psicologia scolastica è stato raggiunto con l’intesa in Conferenza Stato-Regioni del 29 dicembre 2025 scorso e il successivo annuncio del ministro dell’Istruzione e del Merito.

Il progetto AscoltaMI, alla cui definizione ha contribuito attivamente nei mesi scorsi  il Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (Cnop), – si legge in una comunicazione –  diventa oggi una misura di promozione del benessere psicologico nelle scuole. Il servizio prevede uno spazio di ascolto e consulenza rivolto alle studentesse e agli studenti dell’ultimo anno della secondaria di primo grado e del primo biennio della secondaria di secondo grado, erogato in modalità telematica tramite la piattaforma ministeriale unica.

Per ciascuno studente è previsto un voucher annuale di 250 euro, utilizzabile per cinque colloqui individuali da 60 minuti. Si tratta di una scelta concreta che riconosce la necessità di intercettare precocemente il disagio adolescenziale e di offrire un intervento psicologico qualificato entro un perimetro istituzionale chiaro.

Il valore della misura risiede anche nel coinvolgimento del Cnop nell’individuazione di psicologhe e psicologi con competenze in ambito evolutivo e scolastico, che testimonia la volontà interistituzionale di garantire qualità, appropriatezza e prossimità. A tal fine il Cnop,-diconoappena terminati gli sviluppi tecnici della piattaforma ministeriale, metterà a disposizione di tutte le iscritte e gli iscritti all’ordine, la possibilità di aderire al protocollo in Area Riservata, prevedendo l’autodichiarazione dei requisiti richiesti, ovvero:

1. Iscrizione all’Albo da almeno tre anni

2. Esperienza in ambito scolastico e in progetti per l’età evolutiva per almeno tre anni complessivi. Quanto autodichiarato potrà, successivamente, a campione essere oggetto di verifica da parte dell’Ordine.

Ragazze e ragazzi esprimono oggi il proprio disagio spesso in forme silenziose ritiro, isolamento, ansia, umore depresso, fatica relazionale – che coinvolgono direttamente famiglie e docenti. Portare l’ascolto psicologico in un ambiente digitale accessibile e familiare alle nuove generazioni riduce barriere geografiche, organizzative e di stigma.

AscoltaMI rappresenta un passaggio di sistema: la psicologia entra in modo più visibile nelle istituzioni educative come presidio di prevenzione, non solo di gestione dell’emergenza. La sfida che si apre ora è quella della continuità e della stabilizzazione: trasformare una misura innovativa in un coinvolgimento strutturale degli psicologi per la tutela del benessere di studenti, docenti e comunità educanti.

Fonte:  Superabile.it

Foto: Superabile.it

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