Sanità digitale e accessibile, nasce la “Usability Room”. Un concept sviluppato affinché i dispositivi e i servizi digitali siano non solo tecnologicamente avanzati, ma anche intuitivi e sicuri per le persone con disabilità.
Termometri digitali più semplici da utilizzare a casa senza svegliare il bambino/bambina, elettrocardiografi e misuratori pressione disponibili anche a utilizzatori non professionali grazie allo sviluppo di manuali d’uso con infografica appositamente pensata. Co-progettazione di apparecchiature e servizi medici in cui l’usabilità e la sicurezza sono posti al centro del progetto. Questi sono soltanto alcuni esempi che raccontano il lavoro condotto dall’Università di Trento, e in particolare dal dipartimento di Ingegneria industriale, che, con la collaborazione di Alice Ravizza, ingegnere esperta di progettazione e sviluppo di dispositivi medici ha portato alla realizzazione di una Usability Room dedicata alla sanità digitale. Il percorso prende il via dal Lab Village Sanità digitale, un’esperienza che nasce all’interno dell’Ecosistema dell’Innovazione Inest (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem) finanziato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e di cui l’Ateneo di Trento fa parte come leader dello Spoke 2 “Health, Food and Lifestyle” dedicato ai temi dell’innovazione in sanità.
La presentazione dei risultati del progetto è in programma per oggi pomeriggio, venerdì 20 febbraio alle 16 nella sede della Laurea magistrale in Bioingegneria a Rovereto (via Fortunato Zeni 8, Blocco C, Scala D). Un momento di restituzione dei risultati del Lab Village sanità digitale e di confronto pubblico che chiude un primo ciclo di attività e rilancia verso le prospettive future della Usability Room e del consorzio Inest in generale. Sarà presente anche Luca Fabbri, ingegnere e direttore generale di Inest.
Fonte: Superabile.it
Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)