Cucina e inclusione, Fondazione Aut Aut: “Da luogo ostile a spazio di lavoro per chi è neurodivergente”

Cucina e inclusione, Fondazione Aut Aut: “Da luogo ostile a spazio di lavoro per chi è neurodivergente”

- in Associazioni, Disabilità, In evidenza
279
0

Cucina italiana patrimonio Unesco, Paolo Cornaglia Ferraris (Fondazione Aut Aut Ets): “Nelle nostre strutture Luna Blu e Sant’Anna Hostel trasformiamo la cucina da ambiente ostile in spazio di lavoro per chi è neurodivergente”.

 E’ notizia ormai nota che: “La cucina italiana è ufficialmente entrata nel Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. La decisione, presa nei giorni scorsi dal Comitato intergovernativo dell’Unesco a New Delhi, non celebra solo il valore gastronomico del Made in Italy, ma riconosce la cucina come pratica sociale e comunitaria, capace di rafforzare legami, trasmettere saperi e promuovere inclusione. Un concetto, quello di “inclusione”, che nella definizione dell’Unesco assume un significato ampio e universale, riferito alla capacità del cibo di unire le persone. Ma che, come dimostra la Fondazione Aut Aut Ets di La Spezia realtà nata su impulso di Fondazione Carispezia insieme ad A.G.A.P.O. odv e Fondazione Il Domani dell’Autismo Ets- trova una declinazione ancora più profonda: quella dell’accessibilità reale e quotidiana per la cittadinanza neurodivergente in uno spazio fisico, la cucina appunto, che rappresenta un luogo potenzialmente ostile”, si legge in una nota diffusa dalla Fondazione.

“Nella motivazione dell’Unesco la parola inclusione è usata in senso generale, come ciò che unisce le comunità. Noi, nelle nostre strutture Luna Blu e Sant’Anna Hostel, abbiamo scelto di darle un significato concreto: trasformare la cucina, che per una persona con autismo è uno degli ambienti più ostili dal punto di vista sensoriale ed esecutivo, in uno spazio di lavoro pensato su misura per chi è neurodivergente”, spiega il Presidente della Fondazione Aut Aut Ets, il dottor Paolo Cornaglia Ferraris.

La locanda Luna Blu e il ristorante di Sant’Anna proseguesono diventati una vera scuola di vita per le persone con autismo. Luoghi di inclusione, cura e rinascita, dove vite che altrove rischierebbero di essere consideratescartatetrovano riconoscimento e dignità. È il nostro progetto di cittadinanza neurodivergente: non più peso sociale o tragedia familiare, ma parte viva della cultura del cibo italiano, oggi patrimonio Unescco. Questa sì, dovrebbe essere considerata una vera eredità dell’umanità”.

La cucina non è uno spazio neutrosottolinea il Presidente. – È rumorosa, calda, richiede multitasking e, tuttavia, ci si aspetta che lì dentro ci si comporti come se fosse luogo familiare, culturalmente consolidato, del tutto ‘normale’. Per le persone con autismo, la cucina può essere invece uno dei luoghi più inaccessibili e dispendiosi in termini di energie nella vita quotidiana. Le nostre cucine, invece, funzionano grazie alla chiarezza visiva, alle routine flessibili e a strumenti progettati per sostenere il funzionamento del cervello di ciascun giovane adulto inserito nei due programmi, dove non solo si cucina, ma si serve e si riordina. Uno degli aspetti più trascurati della cucina per una persona con autismo che ci lavora è il dispendio energetico: non solo fisico, ma anche cognitivo, emotivo e sensoriale, aspetti che devono essere rispettati e gestiti con attenzione”.

È così che riusciamo a cambiare il loro rapporto con il cibo e la cucina, trasformando un ambiente ostile in un luogo di possibilità e talento. È ciò che accade a Luna Blu e al Sant’Anna Hostel: un progetto della Fondazione , Aut Aut Ets  unico al mondo per efficacia sperimentale”, conclude  Cornaglia Ferraris.

Fonte: Superabile.it

Photo: Superabile.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbe piacere anche

A Micciani Unita APS una serata di solidarietà tra pizze fritte, musica e comunità

Una serata all’insegna della convivialità e della solidarietà