Torna per la terza volta in Spagna, ed esattamente a Saragozza, il “Premio Europeo alla città più accessibile”, davanti a un’altra città spagnola, Valencia, e a Rennes (Francia). Ma oltreché a Salisburgo (Austria), questa volta c’è una Menzione Speciale anche per una città italiana, Piacenza, premiata in àmbito di innovazioni tecnologiche per l’accessibilità.
Torna per la terza volta in Spagna ed esattamente a Saragozza, il “Premio Europeo alla città più accessibile” (Access City Award), iniziativa giunta alla sua sedicesima edizione e organizzata sin dal 2010 – come abbiamo raccontato in questi anni -, dalla Commissione Europea, insieme all’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, allo scopo appunto di dare visibilità e premiare quelle città che abbiano preso iniziative esemplari per migliorare l’accessibilità nelle abitazioni, negli ambienti di lavoro, nei trasporti, nelle strutture ricreative e culturali del proprio ambiente urbano, nonché nell’àmbito delle tecnologie della comunicazione.
E ancora in Spagna, a Valencia va anche il secondo premio, mentre il terzo è stato assegnato a Rennes (Francia). Quest’anno, però, vi è un po’ di visibilità anche per l’Italia, se è vero che una Menzione Speciale, oltre che a Salisburgo (Austria), già vincitrice del premio assoluto nel 2012, è andata a Piacenza.
Nel dettaglio delle motivazioni adottate dalla giuria, Saragozza, capitale storica dell’Aragona, è stata dichiarata vincitrice innanzitutto per avere sviluppato un sistema di accessibilità che unisce norme comunali complete, un piano strategico con obiettivi, tempi e budget definiti, un ufficio dedicato all’accessibilità e un comitato formale di coordinamento, ma anche per essere dotata di una rete tramviaria completamente accessibile, di ampi percorsi pedonali senza gradini, di servizi digitali e siti web certificati come accessibili, nonché di iniziative commerciali inclusive. E non da ultimo, particolare rilievo è stato dato anche al progetto Flumen, che promuove alloggi accessibili e inclusivi per favorire la vita indipendente delle persone con disabilità.
Per quanto riguarda Valencia, qui il secondo premio è arrivato grazie al fatto di avere prima di tutto raggiunto un livello di accessibilità urbana stimato al 96%, con trasporti pubblici (autobus e metropolitana) completamente fruibili da persone con disabilità.
Un ulteriore aspetto ritenuto innovativo è il coinvolgimento di persone con disabilità come “validatori dell’accessibilità”, che partecipano ai test dei servizi prima del loro lancio.
Valencia, infine, ha ottenuto anche una menzione speciale grazie alla co-progettazione dei protocolli di emergenza, alla formazione specifica per vigili del fuoco, polizia e personale municipale, oltreché a un sistema di allarme inclusivo.
“Medaglia di bronzo”, come detto, la città francese di Rennes, capoluogo della Bretagna, grazie ai progressi raggiunti con metro e autobus completamente accessibili, servizi porta a porta e app per percorsi senza barriere.
La città bretone, inoltre, ha migliorato marciapiedi, attraversamenti, segnaletica tattile e installato panchine e servizi igienici accessibili e anche i luoghi culturali, come il Jeu de Paume e la scuola d’arte, sono ora pienamente inclusivi.
Nel complesso, il 68% degli edifici comunali di Rennes risulta accessibile, con un piano per raggiungere il 100% entro il 2027.
E veniamo dunque alla nostra Piacenza, alla quale è andata la Menzione Speciale ICT (Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione), per il fatto di disporre di oltre 3.000 barriere mappate tramite sistemi digitali, di aggiornamenti mirati di strade ed edifici e di un assistente virtuale comunale, insieme a punti di facilitazione per l’accesso ai servizi.
A Salisburgo, invece, la Menzione Speciale è andata per l’eccellenza nell’edilizia abitativa, che integra strutturalmente l’accessibilità sia in nuovi edifici sociali che nelle opere di ristrutturazione. La città austriaca offre inoltre un servizio gratuito di consulenza per progettisti, costruttori e cittadini, con criteri di assegnazione prioritari per chi abbia esigenze di accessibilità.
Come si può notare, pertanto, dall’Albo d’Oro dell’Access City Award, che proponiamo qui in calce, l’unica città del nostro Paese ad aggiudicarsi finora il primo premio continua ad essere Milano che, come avevamo anche raccontato a suo tempo, non aveva ritenuto il riconoscimento come un traguardo raggiunto, ma piuttosto come un punto di partenza per diventare sempre più accogliente e accessibile non solo alle persone con disabilità, ma a tutti, grazie anche alla continua e costante pressione delle Associazioni impegnate nel settore.
In occasione poi di un’edizione successiva, vi era stata una menzione speciale per Firenze, andando ad aggiungersi a quelle ottenute negli anni precedenti da altre città italiane, vale a dire Arona (Novara), Alessandria e Monteverde (Avellino).