Anmil celebra la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

Anmil celebra la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

- in Non assegnato
11
0

Anmil celebra la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro  grazie all’attivazione delle 106 sedi provinciali dell’Associazione

Domenica si è celebrata in tutta Italia la 76esima Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, promossa da Anmil (Associazione fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro)  grazie all’attivazione delle 106 sedi provinciali dell’Associazione, con il patrocinio della Rai e la Media Partnership della Tgr Rai. Le celebrazioni nazionali si svolgono quest’anno a Longarone (Belluno) con il patrocinio del Comune di Longarone, della Regione del Veneto e della Provincia di Belluno. E’ quanto si legge in una nota di Anmil.

Longarone è il luogo che il Paese ricorda per il disastro del Vajont che, il 9 ottobre del 1963, strappò la vita a 1917 persone tra cui decine di operai e tecnici dipendenti della diga e delle centrali idroelettriche limitrofe e 487 tra bambini e ragazzi, spiega la nota. Una tragedia che l’Italia continua a ricordare anche attraverso le parole della canzone di Beppe Chierici: “Duemila e più morti, sei anni d’inchiesta, controlli, rapporti, dossier d’istruttoria, e per ogni perizia c’è il suo promemoria: “Si vuole Giustizia!”.

“La Giornata nazionale che celebriamo oggi non deve limitarsi alla memoria di quanti hanno perso la vita, hanno subìto una menomazione, hanno perso un familiare o hanno contratto una malattia professionale in occasione lavorativa. Deve altresì essere un’arena di confronto, una raccolta di stimoli, esperienze e conoscenze, che emergeranno nel corso della Cerimonia Civile ospitata proprio dal Museo del Vajont, il che ne rinforza l’enorme portata di valore”,  dice il presidente nazionale Anmil, Amedeo Bozzer.

Durante la Giornata sono intervenuti i genitori di Mattia Battistetti, morto a 23 anni dopo essere stato travolto da un bancale di 15 quintali in un cantiere di Montebelluna (Treviso). Per la morte di Mattia, i giudici hanno comminato una pena di un anno e tre mesi a tre dei sei imputati; gli altri tre sono stati assolti perché il fatto non sussiste.

“La testimonianza dei genitori di Mattia ci ricorda che dietro ogni numero e ogni procedimento giudiziario ci sono persone, famiglie e vite spezzate. Per questo riteniamo fondamentale che la voce dei familiari delle vittime trovi spazio nella nostra Giornata nazionale: ascoltarla significa non lasciare che queste tragedie vengano dimenticate e ribadire che la sicurezza sul lavoro non può essere considerata un costo, ma un diritto e una responsabilità che riguarda tutti”, sottolinea  Bozzer.  “Quest’anno, inoltre, abbiamo scelto di anticipare la consegna dei brevetti e dei distintivi d’onore, da parte dell’Inail, agli invalidi del lavoro aventi diritto- conclude il presidente Anmil- per rafforzare l’impegno verso la categoria che rappresentiamo e alla quale apparteniamo da oltre 83 anni come associazione”.

Fonte: Superabile.it

Foto: Superabile.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbe piacere anche

Il lavoro di cura è fonte di stress per il 52% degli italiani

Prendersi cura di figli, genitori anziani o persone