Prendersi cura di figli, genitori anziani o persone con disabilità è fonte di forte stress mentale per il 52% degli italiani, percentuale che sale al 61% tra le donne
Prendersi cura di figli, genitori anziani o persone con disabilità è fonte di forte stress mentale per il 52% degli italiani, percentuale che sale al 61% tra le donne. Considerando anche chi giudica la gestione della cura abbastanza stressante, la quota raggiunge il 92%. È quanto emerge dall’indagine Ipsos Doxa per Nuova Collaborazione, diffusa in occasione della Giornata mondiale della salute mentale del 10 ottobre.
Un carico psicologico che si intreccia con le difficoltà di conciliare cura e lavoro. Tra i genitori con figli minori, il 64% ha modificato almeno una volta la propria attività lavorativa per esigenze di cura: il 21% ha ridotto l’orario, il 13% ha smesso temporaneamente di lavorare, l’11% è passato al part-time e il 10% ha rinunciato a un’offerta di lavoro. Tra chi assiste contemporaneamente figli e altri familiari, inoltre, il 72% lamenta una mancanza di tempo per sé e per il 65% la cura ha interferito con il lavoro o le attività quotidiane.
“La cura ha un costo che non si misura soltanto in quello che una famiglia paga per l’assistenza: ore di lavoro ridotte, opportunità professionali a cui si rinuncia e pressione quotidiana contribuiscono a un carico psicologico che i dati mostrano essere molto diffuso”, afferma Alfredo Savia, presidente di Nuova Collaborazione.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it