Make-a-Wish Italia realizza il sogno del piccolo Alberto. Il presidente Caraceni: “Un desiderio esaudito non cancella la malattia ma dona coraggio”
Per molti bambini una giornata allo zoo è una gita come tante, un’esperienza semplice, quasi scontata. Per Alberto, invece, vedere gli animali dal vivo era un sogno che sembrava irraggiungibile.
Alberto è stato colpito dalla leucemia quando aveva appena sette mesi. Quando Make-A-Wish Italia lo ha incontrato per la prima volta, a soli cinque anni, aveva già affrontato due ricadute e tre trapianti di midollo osseo. Ha trascorso gran parte della sua prima infanzia tra corsie d’ospedale, visite e terapie estenuanti, rinunciando alle tappe che ogni bambino dovrebbe vivere: andare all’asilo, giocare al parco, correre senza pensieri. Per la sua famiglia sono stati anni difficili, in attesa di qualche giorno sereno da vivere finalmente insieme. Eppure Alberto non ha mai perso il suo sorriso, tanto che mamma Fabiola, nella lettera di segnalazione a Make-A-Wish, lo ha definito “un piccolo guerriero”.
Per questo il suo desiderio ha un significato speciale. È il desiderio di un bambino che ha vissuto più tempo in ospedale che a casa: trascorrere una giornata all’aria aperta, immerso nella natura e circondato dagli animali.
Il potere positivo di un desiderio ha cominciato a donare ad Alberto e a tutta la sua famiglia nuova forza, sin da quando il desiderio è stato espresso e accolto. Da quel momento, tra una terapia e l’altra, c’era finalmente una nuova prospettiva, un obiettivo da raggiungere e da immaginare, una luce che rendeva le giornate a casa o in ospedale meno lunghe. È il senso del Wish Journey, il percorso con cui Make-A-Wish Italia Ets, l’associazione che realizza desideri che cambiano la vita di bambini e ragazzi con gravi patologie, accompagna ogni bambino dal primo incontro fino alla realizzazione del desiderio e oltre: non conta solo la meta, ma tutta la strada per arrivarci.
Fonte: Superabile.it