Cipidillo, la mascotte che allena lo sguardo sulla disabilità. Un progetto tra teatro, social e ironia per dire le cose come stanno
Cipidillo non è una mascotte, ma una coscienza ironica che punta a normalizzare la disabilità come fatto umano. Nato all’interno della Cpd, la Consulta per le persone in difficoltà di Torino, inizialmente si chiamava il Grillo della Cpd, ispirato al Grillo parlante di Pinocchio: una voce scomoda, pensata per dire la verità senza pietismo né frasi consolatorie. Per evitare equivoci politici, il nome è poi cambiato, ma la funzione è rimasta la stessa. Cipidillo gioca con le parole “dillo alla Cpd” e serve a denunciare diritti negati, barriere ignorate e inclusioni di facciata.
Oggi, Cipidillo si definisce un “personal trainer emotivo” che non allena i muscoli ma lo sguardo, il linguaggio e le reazioni automatiche, smontando due narrazioni tossiche sulla disabilità: il pietismo e l’eroismo. Attraverso l’ironia crea empatia, soprattutto con i bambini, aiutandoli a conservare l’assenza di pregiudizi, mentre con adulti e adolescenti usa toni più diretti per colpire il perbenismo.
Cipidillo è diventato anche teatro, con uno spettacolo realizzato dalla fondazione Casa Teatro Ragazzi di Torino e presentato al DisFestival 2025, ed è un peluche benefico adottabile tramite donazione. È molto attivo sui social, dove utilizza video brevi e pungenti per ricordare che la disabilità non riguarda “gli altri” e per smascherare il marketing dell’inclusione. Cipidillo è presente anche nelle scuole e in alcuni eventi pubblici: per questo, il suo progetto punta a crescere ancora, con nuovi prodotti a sostegno delle attività della Cpd, per promuovere un approccio più onesto e consapevole alla disabilità.
Fonte: Superabile.it
Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)