Giffoni, successo per la prima italiana di Headwinds: il docufilm sulla vita di Daniele Cassioli

Giffoni, successo per la prima italiana di Headwinds: il docufilm sulla vita di Daniele Cassioli

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Giffoni, successo per la prima italiana di Headwinds: il docufilm sulla vita di Daniele Cassioli. Il documentario ripercorre le tappe più significative del suo percorso umano e sportivo

Si è svolta lo scorso 23 luglio al Giffoni Film Festival la prima proiezione italiana di Headwinds, il docufilm dedicato alla vita di Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico non vedente dalla nascita. Diretto da Manuel Camia e realizzato da onoff collettivo, il documentario ripercorre le tappe più significative del suo percorso umano e sportivo, affrontando temi come la disabilità, la resilienza, la rabbia e la capacità di trasformare gli ostacoli in opportunità. A condividere l’emozione dell’evento è stato lo stesso Cassioli con un post su facebook: “Per molti anni il ‘vento contro’ è stato il mio avversario. Poi ho capito che mi ha insegnato a stare in equilibrio. In sala c’erano tantissimi ragazzi. Nel loro silenzio, nelle loro reazioni, ho ritrovato la mia storia in un modo diverso. E per un po’ quei loro occhi sono stati anche i miei. Ed è stato molto più forte di quanto immaginassi”.

Il docufilm Headwinds è stato protagonista del primo appuntamento di giornata con Giffoni Sport. “La parte più difficile”, secondo il regista Manuel Camia, “è stata creare un linguaggio comune. Daniele non ha alcun feedback visivo- si legge nel sito giffoni.it- e quindi era impresa ardua trasmettergli un’idea attraverso l’immagine. Ma proprio la vulnerabilità e il contrasto sono state la parte più stimolante da raccontare”. Cassioli, invece, impatta così sugli ambassador di Giffoni Sport: “La cecità mi ha insegnato che non ci sono guai più importanti degli altri: il non vedere non ci fa stare più male di un male invisibile agli altri ma che è dentro di me, perché ad esempio i miei genitori non vanno d’accordo. Molto spesso, ho sentito dire alle persone: voi avete una forza interiore enorme. C’era sempre una divisione tra il noi e il voi. Venti contrari, invece, ha proprio l’obiettivo di portare tutti sullo stesso piano: siamo tutti persone, abbiamo tutti vene e arterie. Si chiama uguaglianza.”. E ancora: “La disabilità e lo sport non sono un binomio utile solo quando si fanno le Paralimpiadi. C’è una marea di persone con disabilità che in generale può trarre giovamento dallo sport, come strumento di formazione e di crescita”. Daniele Cassioli ne è fermamente convinto e lo testimonia con la propria vita di atleta pronto ad affrontare ogni sfida, trasformandola in opportunità. Cieco dalla nascita, è nella Nazionale italiana paralimpica di sci nautico da quando ha 10 anni, ha vinto 25 titoli mondiali, 25 europei, 41 italiani e detiene i record del mondo delle discipline di slalom, figure e salto.
L’anno scorso, Cassioli è stato ospite di Giffoni Sport raccontando la propria storia nel libro “Vedere oltre”. Alla potente narrazione della sua vita ha aggiunto un pezzetto, attraverso il docufilm “Headwinds” con Manuel Camia regista e producer, Emanuele Agosti filmaker.
“Il bambino diventa ragazzino. Bisogna capire che cosa ci aspettiamo dall’adulto del domani. Ho sempre lavorato tanto su me stesso, però sono un po’ spaventato dalla retorica del “se vuoi, puoi”- dice Cassioli, protagonista del docufilm- Ci sono tanti fattori, compresi elementi culturali, che in diverse occasioni consentono o meno ad una persona di raggiungere un obiettivo. Per tanto tempo sono stato arrabbiato con il mondo e questa rabbia si trasformava in rivalsa sportiva. La rabbia è un sentimento potente: ti abitui a conviverci, finché non diventa un sentimento che condiziona e che diventa tossico. Le cose sono lentamente migliorate, quando ho incanalato questi sentimenti in un’altra direzione. La prima cosa che ho fatto, è stata decidere che Daniele va bene così com’è. Ho cominciato a stare meglio”.
Durante il talk in Sala De Masi, si legge nel sito giffoni.it, Cassioli ha condiviso le proprie emozioni con gli ambassador di Giffoni Sport. “Con Daniele ci siamo conosciuti nel 2020, in piena pandemia- dice Manuel Camia- Avevo appena letto il libro di Daniele, ‘Vento contro’ ed è nata l’idea di produrre un’opera che potesse essere utile a tanti ragazzi”. “Condivido un altro pezzo della mia vita- spiega Cassioli- Sono convinto che le cose che accadono, compresi i consigli, sono sempre utili. Quando siamo giovani, viviamo sempre un momento come se fosse definitivo. Va, invece, inserito in un grande mosaico che è la nostra vita. Credo che si debba fare ciò che è possibile ogni giorno. Così si realizzano le cose impossibili: il risultato è la somma delle cose possibili ogni giorno”. Nel docufilm emerge anche il tema della rabbia. “Spesso è la rabbia che muove noi, un po’ come la coda del cane. Noi dobbiamo accorciare il tempo di questa rabbia. Siamo noi a gestire lei o il contrario? In alcuni casi è utile: pensiamo alla rabbia agonistica. Dobbiamo imparare a viverla in un altro modo, dandole meno spazio”.

Fonte: Superabile.it

Foto: Superabile.it

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