Insegnante usa le sue ferie per accompagnare l’alunno in ospedale: “Ho pensato solo al suo bene, ma sono contenta se ho dato un buon esempio”
Il bene di un suo alunno prima di tutto. È la storia del cuore grande di un’insegnante, Samanta Anna Lacagnina, 42 anni, insegnante di sostegno e originaria di Caltanissetta, è partita dalla Sicilia fino ad arrivare a Rimini e ha usato le sue ferie per accompagnare il proprio alunno fino all’ingresso della sala operatoria. Il piccolo M., 11 anni, scrive Vanity Fair, ha una disabilità fisica e psichica, è stato seguito dall’insegnante non solo a scuola, ma anche nel viaggio verso la clinica Sol et Salus, dove ha affrontato un intervento alle gambe e ai piedi. “Un bellissimo bambino, sempre sorridente, socievole e benvoluto dai compagni”, racconta al Corriere l’insegnante, che descrive un legame sincero, costruito giorno dopo giorno in classe. Il viaggio inizia il 12 maggio. “Siamo partiti da Catania in aereo e siamo atterrati a Bologna”, spiega. Un’organizzazione complessa, tra Sicilia ed Emilia-Romagna, con trasferimenti studiati per garantire sicurezza a M. e alla madre. “Ho organizzato il transfer per poter fare accompagnare il bambino fino all’aeromobile in sicurezza e la stessa cosa l’ho fatta a Bologna”. Per fare questo viaggio e rimanere a Rimini qualche giorno “ho sfruttato le mie ferie”, dice. Le spese, aggiunge, sono state condivise con la madre: “Una donna bravissima, di buon cuore, una buonissima mamma”. A Rimini, a Torre Pedrera, Lacagnina ha seguito da vicino le giornate che hanno preceduto l’intervento. “Ho accompagnato M. e la mamma alle visite di prericovero e ho trascorso molto tempo con loro prima dell’operazione”. Poi il momento decisivo, fino alla soglia della sala operatoria: “Gli ho detto che tornerà il campione di prima e che tornerà a giocare a palla, uno dei suoi hobby”, racconta. Il prossimo anno M. sarà alle scuole medie, “ma c’è uno splendido rapporto con la famiglia, continuerò a stargli accanto”. Samanta Anna Lacagnina insegna da dieci anni. “Ho studiato a Bologna, ho fatto grazie all’Alma Mater la scuola di specializzazione in attività didattiche per alunni con disabilità”, racconta. Poi il concorso vinto in Emilia-Romagna e gli anni di lavoro tra Forlì-Cesena e Savignano sul Rubicone. Oggi la sua vita è fatta anche di lunghe trasferte: “Abito a Caltanissetta ma lavoro a Gela, ogni giorno percorro 140 chilometri in auto tra andata e ritorno. Ma sono molto legata alla mia professione”. Dopo l’operazione, l’insegnante è rientrata in Sicilia per riprendere il lavoro. “La cosa che mi rende più felice è che il mio alunno sta bene, sorride”, dice. E ancora: “Proprio oggi ci siamo sentiti con una lunga videochiamata”.
Fonte: Superabile.it
Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)