“Un tassista ha rifiutato la corsa a causa del mio cane guida”: la denuncia, da Roma, di una donna ipovedente. Ha presentato denuncia alla polizia raccontando di aver subito un’aggressione
Un tassista avrebbe rifiutato una corsa a una donna ipovedente a causa del suo cane guida. Ipovedente e con sordità totale, ha quindi denunciato il fatto alla Polizia. Secondo quanto raccontato dalla 48enne, l’uomo avrebbe rifiutato di farla salire a bordo perché accompagnata dal cane guida, arrivando poi ad aggredirla verbalmente e a darle una spinta. La vicenda, spiega il Quotidiano di Sicilia, si sarebbe consumata mentre la 48enne cercava di raggiungere il luogo di lavoro nel quartiere Parioli. “Mi avvicinavo al taxi chiedendo una corsa, ma il tassista ha esplicitamente rifiutato la mia richiesta perché ero accompagnata dal mio cane assistente“, ha dichiarato la donna. La 48enne ha spiegato di essersi allora diretta verso un secondo taxi, mentre il primo conducente avrebbe iniziato a protestare. A quel punto un altro tassista, collega dell‘uomo, sarebbe intervenuto chiarendo che il cane da assistenza aveva il diritto di salire in auto. La situazione, però, sarebbe rapidamente degenerata. “Il tassista che aveva rifiutato la corsa iniziava ad aggredirmi verbalmente“, ha riferito la donna, aggiungendo di aver compreso parte delle frasi “leggendo il labiale, data la vicinanza del suo viso“.
Ci sarebbe stata una aggressione verbale e una spinta – Nel verbale la 48enne ha raccontato anche di un contatto fisico: “Oltre a una ripetuta aggressione verbale c’è stata anche una piccola spinta da parte sua, anche se io cercavo di mantenere le distanze“. In quei momenti la donna avrebbe tentato di chiedere aiuto chiamando il 112. Tuttavia, a causa della sordità, non sarebbe riuscita a comunicare con l’operatore. La centrale operativa avrebbe poi ricontattato il numero associato alla cugina della 48enne, che, non conoscendo l’accaduto, avrebbe chiesto l’invio di un’ambulanza presso il luogo di lavoro della donna.
La donna ha presentato denuncia – Nel frattempo il tassista si sarebbe allontanato. Decisivo il gesto dell‘altro conducente di taxi, che si sarebbe offerto di testimoniare sull’accaduto e di accompagnare gratuitamente la donna al lavoro. La denuncia è stata raccolta “con l’ausilio di un collega di lavoro e mediatore della lingua dei segni“. La 48enne ha espresso formalmente “la volontà di perseguire penalmente l’autore dei fatti“, qualora emergano ipotesi di reato e ha informato dell’episodio la Lega del Filo d’Oro.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it