Il 2 aprile il mondo e l’Italia si tingono di blu per la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo

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Torna la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #sfidAutismo26 di FIAFondazione Italiana per l’Autismo, per contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie

Torna la Campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #sfidAutismo26 di FiaFondazione Italiana per l’Autismo, per contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone con sindrome dello spettro autistico e delle loro famiglie, sostenere la ricerca scientifica per individuare il più precocemente possibile l’autismo e scoprire nuovi interventi per curarlo. In Italia, secondo le stime più recenti, 1 bambino su 77 nella fascia d’età tra i 7 e i 9 anni presenta un disturbo dello spettro autistico. Nel nostro Paese si contano circa 500.000 famiglie in cui è presente almeno una persona con disturbo dello spettro autistico. L’autismo può essere diagnosticato già in fase precoce, fin dai primi anni di vita, consentendo interventi tempestivi e mirati. Il disturbo si manifesta prevalentemente nei maschi, con un rapporto di circa 4 a 1 rispetto alle femmine. Tuttavia, negli ultimi anni, il miglioramento delle competenze diagnostiche ha permesso di individuare più accuratamente l’autismo anche nella popolazione femminile, dove spesso i segnali possono risultare meno evidenti o essere mascherati. Nonostante la ricerca farmacologica sia in costante evoluzione, ad oggi non esistono farmaci specifici per il trattamento del disturbo dello spettro autistico. Sono invece disponibili interventi e terapie comportamentali che possono ridurre significativamente i sintomi e migliorare la qualità di vita delle persone con autismo e dei loro familiari. La sindrome dello spettro autistico è caratterizzata da deficit nella interazione, nella comunicazione sociale e da comportamenti ripetitivi e interessi ristretti. All’autismo si aggiungono spesso comportamenti problematici, quali l’aggressività verso di o verso gli altri, che se opportunamente trattati possono essere ridotti in modo significativo. Oggi, superate definitivamente le false ipotesi che in passato attribuivano la responsabilità ai genitori o alle stesse persone con autismo, è sempre più chiaro che le cause del disturbo dello spettro autistico siano prevalentemente di natura genetica ed epigenetica.

Le ricerche scientifiche indicano infatti che l’autismo deriva da una complessa interazione tra fattori genetici e meccanismi epigenetici, cioè quei processi che regolano l’espressione dei geni in relazione anche a influenze biologiche e ambientali. Comprendere queste interazioni è fondamentale per chiarire l’origine del disturbo e orientare in modo sempre più mirato la ricerca e gli interventi. È quindi cruciale diagnosticare l’autismo precocemente per avviare interventi personalizzati efficaci. Il finanziamento della ricerca riveste un ruolo importante sia per dare continuità ai percorsi di cura tramite équipe multidisciplinari, che a garantire l’inclusione scolastica. Con tale obiettivo, la Fia – Fondazione Italiana per l’Autismo, fondata nel 2015, finanzia progetti di ricerca per individuare precocemente i disturbi dello spettro autistico e promuove interventi clinici basati sull’evidenza, supportati da esperti scientifici. Dalla sua fondazione ad oggi la Fia ha finanziato 17 progetti per un totale di € 1.853.376,22. La lista di tali progetti, la cui selezione è avvenuta sulla base di una attenta valutazione da parte dei Comitati Scientifici della Fondazione, è consultabile sul sito https://www.fondazione-autismo.it

Fonte: Superabile.it

Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)

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