Cinque artisti e cinque storie per dimostrare che l’arte va oltre ogni barriera

Cinque artisti e cinque storie per dimostrare che l’arte va oltre ogni barriera

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Cinque artisti e cinque storie per dimostrare che l’arte va oltre ogni barriera. Da Frida Kahlo a Michael Monaco per superare le disabilità fisiche e sensoriali con la pittura.

Cinque pittori con le loro storie hanno dimostrato che l’arte può essere un potente mezzo espressivo per superare i limiti imposti dalla disabilità. È il caso di Frida Kahlo, la cui vita fu segnata fin da bambina dalla poliomielite e poi, a diciott’anni, da un drammatico incidente che la costrinse a letto per anni. L’immobilità non le impedì però di scoprire la pittura, trasformandola in linguaggio personale e universale. Anche Paul Klee, figura di spicco dell’arte tedesca del Novecento, affrontò la malattia: colpito dalla sclerodermia, una rara patologia autoimmune, trovò nell’arte un modo per raccontare il dolore e la morte con una sensibilità straordinaria. Nell’arte contemporanea, Keith Salmon, pittore scozzese, dovette fare i conti con una grave retinopatia diabetica che compromise quasi del tutto la sua vista. Nonostante ciò, riuscì a reinventarsi, sperimentando nuove tecniche e mantenendo viva la sua produzione artistica. Michael Monaco, diventato tetraplegico a soli 14 anni dopo un incidente, ha saputo dipingere reggendo il pennello con la bocca, guadagnandosi fama internazionale. Infine, Lisa Fittipaldi, artista non vedente, ha stupito il mondo per la sua capacità di distinguere colori attraverso odori e consistenza, dimostrando che la percezione artistica può andare oltre la vista.

Fonte: Superabile.it

Photo: Superabile.it

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