All’Accessibility Days 2020 primo classificato “Momo Aid”, traduce la Lingua dei Segni in forma scritta e in audio vocale

All’Accessibility Days 2020 primo classificato “Momo Aid”, traduce la Lingua dei Segni in forma scritta e in audio vocale

Grande successo per gli Accessibility Days, che si sono tenuti online il 22 e 23 maggio scorsi, 820 iscritti con una media di 300 persone collegate in streaming nella giornata di apertura e 200 nella seconda, voluti dall’Unione ciechi e ipovedenti di Ancona e Bologna, con Rai Pubblica Utilità, Microsoft e Istituto Ciechi di Milano come partner, per promuovere l’accesso alla rete delle persone con disabilità, molti i progetti presentati, primo classificato il progetto “Momo Aid”, proposto da Laura Rossi, Valentina Giuliano e Matteo Durante di Roma, traduce la Lingua dei Segni utilizzata dalle persone sorde in forma scritta e in audio vocale e viceversa, mentre il secondo posto va  Stefano Scala di Genova (musicista professionista, cieco, sviluppatore ispirato dai suoi stessi bisogni) e Moreno Gentili, sviluppatore di Matelica (Mc), per un progetto i campo musicale, analizzatore di spettro accessibile alle persone cieche o ipovedenti per consentirgli di verificare la qualità dell’audio, assicurando la corretta riproduzione su ogni dispositivo.

 

 

 

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Photo: Wikipedia

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