Codice della strada, obbligo di adesione al Cude per tutti i Comuni. Il Consiglio dei ministri ha approvato in esame preliminare il decreto legislativo che ridisegna le regole della circolazione. Previsto anche un rafforzamento delle misure contro l’uso improprio dei contrassegni
Tutti i Comuni dovranno iscriversi alla Piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni per le persone con disabilità. È una delle novità contenute nel nuovo Codice della strada, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri del 13 ottobre. Il provvedimento, che attua la delega prevista dalla legge 177 del 25 novembre 2024, è destinato a sostituire il Codice attualmente in vigore, ma dovrà completare il proprio iter prima di diventare definitivo.
La misura riguarda il Contrassegno unificato disabili europeo (Cude) e punta a rendere più omogeneo il riconoscimento del permesso sul territorio nazionale. La piattaforma consente di condividere le informazioni necessarie a riconoscere i contrassegni, agevolando gli spostamenti delle persone titolari anche al di fuori del Comune di residenza.
L’obbligo di adesione per tutte le amministrazioni comunali rappresenta uno dei passaggi indicati dal governo per uniformare la gestione dei contrassegni. Il comunicato di Palazzo Chigi non specifica, tuttavia, entro quale termine i Comuni dovranno iscriversi né quali conseguenze puntuali siano previste in caso di mancato adeguamento.
Contrassegni e permessi, più controlli sugli abusi
Tra le novità annunciate figura anche l’introduzione di nuove misure contro l’uso improprio dei contrassegni per le persone con disabilità e dei permessi per le donne in gravidanza. Il comunicato del Consiglio dei ministri non dettaglia, però, le singole sanzioni né le modalità applicative: per definirle sarà necessario esaminare il testo del decreto legislativo.
Il Cude è uno strumento essenziale per la mobilità delle persone con disabilità, perché consente di usufruire delle agevolazioni previste per la circolazione e la sosta. La possibilità di spostarsi tra Comuni senza incontrare ostacoli legati a procedure amministrative differenti è quindi un aspetto centrale per l’accesso ai servizi e la partecipazione alla vita quotidiana.
Le altre novità del nuovo Codice
La riforma si muove lungo quattro direttrici: digitalizzazione di documenti e procedure, sicurezza stradale e tutela degli utenti vulnerabili, regolamentazione delle nuove forme di mobilità e revisione del sistema sanzionatorio.
Tra le misure previste figurano la possibilità di esibire in formato digitale i documenti di guida e circolazione, la riduzione da 90 a 45 giorni del termine per notificare i verbali relativi alle violazioni accertate a distanza e nuove disposizioni per monopattini e cicli a propulsione, per i quali viene esteso l’obbligo di casco e contrassegno già previsto per i monopattini elettrici.
Il decreto legislativo è stato approvato in esame preliminare. Le disposizioni illustrate dal governo dovranno quindi essere valutate alla luce del testo definitivo e dei successivi passaggi dell’iter normativo.
Il commento del ministro Locatelli
L’obbligo per i Comuni di aderire alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica dei Contrassegni Unici è “una misura necessaria per garantire ai cittadini con disabilità la possibilità di muoversi e viaggiare senza dover richiedere, ogni giorno e in ogni comune, l’autorizzazione per il proprio mezzo di trasporto ad accedere alle zone a traffico limitato. L’Italia è stata il primo Paese europeo a recepire le nuove regole anche di semplificazione delle procedure di rilascio del Contrassegno, e oggi con questo provvedimento diamo senso e anche voce alle tante persone che da anni chiedono una risposta concreta”, ha commentato il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli.
“In passato – aggiunge Locatelli – le disposizioni sono state interpretate come raccomandazioni e pochissimi Comuni hanno aderito alla piattaforma nazionale, oggi i Comuni dovranno aderire e in caso contrario non potranno utilizzare i dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni del Codice della strada. Con questo provvedimento vengono inoltre inasprite le sanzioni amministrative collegate all’uso improprio o fraudolento dello stesso contrassegno, a tutela soprattutto di chi ne ha realmente diritto”.
Le modifiche prevedono altresì: l’adozione di criteri uniformi per il rilascio del contrassegno, di linee guida nazionali per promuovere criteri medico-legali omogenei a livello nazionale, e il miglioramento dell’accessibilità nelle aree di sosta per i monopattini a tutela delle persone con disabilità visiva.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it