La piazza diventa un’opera collettiva nel nome del benessere psicofisico

La piazza diventa un’opera collettiva nel nome del benessere psicofisico

A Vigne Nuove si inaugura “Lago sospeso”, un paesaggio acquatico condiviso tra arte, ecologia e benessere realizzato nell’ambito del progetto europeo WE- Z, dedicato al rapporto tra rigenerazione urbana e salute mentale

 Un grande paesaggio acquatico dipinto sulla pavimentazione diventa un’opera collettiva e un gioco a cielo aperto. Giovedì 15 ottobre 2026, dalle 17:00 alle 20:00, nella piazza dell’ex mercato del quartiere di Vigne Nuove, via Rodolfo Valentino, si inaugura “Lago sospeso”, lo street painting co-progettato da Futurecologies e Studio Andreco con gli studenti del Liceo Artistico Bramante, gli utenti del Polo Lumière del Servizio Disabili Adulti dell’Asl Roma 1, TSMREE Asl Roma 1 e i cittadini del quartiere.

L’intervento intreccia arte contemporanea, ecologia, inclusione sociale e rigenerazione urbana. Il dipinto si estende sulla pavimentazione della piazza e sui camminamenti che collegano gli edifici del quartiere di edilizia residenziale pubblica di Vigne Nuove progettato nel 1972 dallo studio Passarelli per lo Iacp, oggi Ater Roma, al polo dell’Asl Roma 1 di via Dina Galli. Forme e colori invitano chi attraversa questi luoghi a immaginare, interagire e giocare. “Lago sospeso” è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo WE-Z, dedicato al rapporto tra rigenerazione urbana e salute mentale, con particolare attenzione al benessere emotivo della Generazione Z.

L’inaugurazione prevede anche laboratori ludico-motori e giochi di movimento a cura di Scintille e di Futurecologies.

Un processo di co-progettazione partecipata

L’opera è il risultato di un laboratorio di co-progettazione svoltosi tra febbraio e maggio 2025 e coordinato da Andrea Conte, Daniele Cimaglia, Cecilia Daniele, Luisa Fioravanti e Sebastiano De Angelis di Andreco Studio e Futurecologies. Durante il workshop, i venticinque partecipanti hanno raccolto racconti, emozioni e suggestioni degli abitanti del quartiere attraverso incontri e momenti pubblici di confronto. Il progetto è nato da una mappatura condivisa di bisogni, desideri ed emozioni, per esplorare il rapporto tra esseri umani ed ecosistemi urbani e il ruolo dell’arte come strumento di relazione e cura dello spazio pubblico. Alla base dell’intervento vi è l’ipotesi che l’arte possa contribuire a migliorare l’environome, inteso come l’insieme delle condizioni ambientali vissute, e favorire il benessere psicofisico. Le componenti artistiche, ecologiche, sensoriali e sociali dei luoghi diventano così parte di una ricerca sulla relazione tra le persone e l’ambiente in cui vivono. Acqua e biodiversità entrano tra gli edifici del quartiere, trasformando il percorso urbano in un ecosistema immaginifico e partecipato. Gli acquiferi e i paesaggi lacustri e fluviali hanno rappresentato, per molti partecipanti, immagini di serenità e trasformazione. Da queste suggestioni nasce la scelta dell’immaginario acquatico, in relazione ai desideri e al benessere emotivo di chi ha preso parte al progetto e di chi attraversa lo spazio.

Un paesaggio acquatico come immaginario collettivo

Nella piazza il dipinto assume la forma di un grande lago che, lungo i camminamenti verso la sede dell’AslRoma 1, diventa un fiume. Piante, alghe, molluschi, coralli, pesci ed elementi fantastici popolano questo paesaggio acquatico. La dimensione collettiva è parte integrante dell’opera: i venticinque partecipanti hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione del paesaggio comune e dei propri interventi individuali. Ciascuno ha potuto lasciare un segno personale, dando vita a un linguaggio visivo condiviso che valorizza sensibilità e tratti individuali. Il processo ha offerto un’esperienza di crescita e di relazione con gli altri e con lo spazio pubblico.

Arte pubblica e rigenerazione urbana

L’intervento artistico si accompagna alla riqualificazione della piazza, dei parapetti e delle superfici pedonali. Ater Roma, attraverso le risorse del finanziamento europeo, ha ripristinato l’area, precedentemente in condizioni di forte degrado, predisponendola per accogliere l’opera. La trasformazione coinvolge così sia la qualità materiale degli spazi sia le occasioni di incontro e di uso quotidiano. La risposta della cittadinanza si è evoluta durante i lavori: dall’iniziale curiosità e, in alcuni casi, diffidenza, a una partecipazione sempre più attiva e positiva. Oggi lo street painting si configura come uno spazio esperienziale e relazionale, pensato per favorire benessere, gioco e interazione quotidiana, soprattutto per le nuove generazioni.

Un gioco a cielo aperto

La dimensione ludica è emersa fin dai primi attraversamenti della piazza dopo l’intervento: i ragazzi a piedi hanno iniziato a saltare da una forma all’altra, mentre chi si muoveva in bicicletta, monopattino o sedia a rotelle ha sperimentato percorsi a gimcana tra gli elementi dipinti. L’invito al gioco è stato raccolto spontaneamente, senza bisogno di istruzioni. Durante il workshop, i partecipanti hanno immaginato di attraversare la piazza in entrambe le direzioni senza toccare la superficie blu, passando da un elemento all’altro senza “bagnarsi i piedi”. Hanno anche attribuito proprietà alle figure, inventando possibili regole: toccare la medusa fa perdere un turno; raggiungere la stella marina dipinta da Susanna permette di guadagnarne uno.“Lago sospeso” diventa così un’infrastruttura ludica interattiva: un’opera che alimenta l’immaginazione e invita a inventare modi diversi di abitare lo spazio pubblico.

WE-Z: arte e benessere per le nuove generazioni

WE-Z – emotional WEllbeing of Generation Z: reconnecting communities and spaces through imperfect health è un progetto sperimentale che connette spazi e comunità. L’obiettivo è trasformare Vigne Nuove attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, naturale, urbano e umano. Il progetto è sostenuto dalla European Urban Initiative – Innovative Actions, nell’ambito del New European Bauhaus, ed è guidato dal Municipio III Roma Montesacro. Attraverso attività di ricerca e sperimentazione, percorsi di co-creazione, archivi di memorie locali e opportunità formative e lavorative, il progetto coinvolge istituzioni, università, realtà sociali e culturali in un processo condiviso di trasformazione urbana.

Fonte: Superabile.it

Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)

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