Museo San Colombano, nuova stagione con iniziative dedicate a persone non vedenti e ipovedenti

Museo San Colombano, nuova stagione con iniziative dedicate a persone non vedenti e ipovedenti

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La stagione 2026/2027 conferma l’impegno di San Colombano sul fronte dell’accessibilità, che negli anni ha fatto del museo un modello di inclusione

Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Opera Laboratori, nell’ambito del progetto Genus Bononiae, inaugurano la nuova stagione culturale del Museo San Colombano per il 2026/2027, con un programma ampio che intreccia concerti, alta formazione, ricerca, didattica e accessibilità, confermando la propria identità di museo unico nel panorama internazionale, dal momento che qui gli strumenti musicali antichi possono continuare ad essere ascoltati oltre che ammirati.

Cuore di questa nuova fase è l’accordo di collaborazione siglato nel marzo scorso tra Fondazione Carisbo e il Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna, istituzione di alta formazione musicale riconosciuta a livello nazionale e internazionale. Grazie a questa intesa, il Conservatorio garantisce la cura, il mantenimento e il buono stato di conservazione delle preziose collezioni di strumenti antichi, assicurando che clavicordi, clavicembali, spinette, organi e pianoforti restino perfettamente funzionanti e pronti a essere suonati.

Le iniziative dedicate a persone non vedenti e ipovedenti

La stagione 2026/2027 conferma l’impegno di San Colombano sul fronte dell’accessibilità, che negli anni ha fatto del museo un modello di inclusione. Tra le iniziative rivolte alle persone non vedenti e ipovedenti, il programma prevede visite guidate e percorsi pensati appositamente per questo pubblico, che si affiancano agli strumenti di accessibilità già a disposizione del museo: dalle schede tattili all’app “San Colombano”, che consente l’ascolto degli strumenti della collezione anche tramite cuffie a conduzione ossea. 

Attraverso concerti, alta formazione, didattica e accessibilità, il Museo San Colombano si conferma così un modello di museo vivo e partecipativo, in cui il patrimonio storico dialoga ogni giorno con il pubblico.

Fonte: Suerabile.it

Foto: Superabile.it

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