Monologo giallorosso nel primo tempo, con Cristante che apre le danze e dopo prende il largo con le reti di Mora, Malen e Ndicka. A calare il pokerissimo ci ha pensato poi Ghilardi. Di Zaniolo e Palma le reti bianconere
Udine per Gasperini può rappresentare il campo base sulla parete che porta alla vetta, per abituarsi all’alta quota e mettere pressione a Inter e Lazio, ora a -1. La Roma passeggia sul cadavere dei bianconeri – penultimi e sempre più in crisi -, fa quattro gol nel primo tempo e dà la sensazione di poterne fare anche sei o sette. In Friuli finisce 5-2. Segnano Cristante, Mora, Malen e Ndicka, l’olandese prende una traversa, Soulè un palo. La partita, di fatto, si ferma al 37’ con la Roma avanti di quattro. Troppo il divario. Nella ripresa Zaniolo e Palma provano a riaprirla, senza successo. Nel finale, nei giallorossi, c’è gloria anche per Ghilardi. Manita. Insomma, non ci si annoia. Il freddo di Udine si combatte a suon di gol e applausi. D’altronde, è bene che i giallorossi imparino a saper stare a lungo in cima senza avvertire problemi di pressione.
A far squillare le trombe ci pensa il soldato Bryan Cristante, che con una frustata di testa trasforma in oro un cross di Wesley e buca un Okoye non irreprensibile. Pronti via, la Roma è già avanti. Sono passati appena dieci minuti. Il capitano giallorosso è protagonista anche del secondo gol, quando alla mezz’ora invade l’area, se la sposta con la suola e regala a Rodrigo Mora il più facile dei gol. Il portoghese – liberissimo – deve solo spingere in rete da due passi. Prima del raddoppio Soulè aveva preso il palo, Malen l’incrocio. Dopo aver subito il 2-0 l’Udinese accusa il colpo, come un pugile al secondo gancio incassato. Non si rialza e gli ospiti ne approfittano immediatamente. Passano cento secondi e Malen punge con un gol da centravanti vero: riceve da Soulè, si accentra, elude Kabasele e fulmina Okoye all’angolino. Una rete da Treccani del mestiere. Tre a zero, partita in ghiaccio. E dopo altri 3 minuti ecco anche il quarto: Ndicka salta su Palma e infila il portiere di casa. Anche qui, non benissimo la difesa. In avvio di ripresa Zaniolo, fischiato dai romanisti, ribadisce in rete una respinta corta di Gollini dopo un tiro di Miller da fuori. E la sostanza non cambia nemmeno quando Palma trova l’angolino e firma il 4-2 a dieci dalla fine. Nel recupero c’è spazio anche per Ghilardi, che di controbalzo spacca la porta su un bell’assist di Castro. Cinquina. Manifesta superiorità capitolina.
Fonte: Gazzetta.it
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