Nel Lazio cambia l’accesso agli impianti cocleari

Nel Lazio cambia l’accesso agli impianti cocleari

- in Disabilità sensoriale
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 L’ospedale Sant’Eugenio, presidio della Asl Roma 2, diventa teatro di un progetto di forte rilievo sanitario e sociale nel campo delle protesi acustiche. Merito del lavoro del dottor Giorgio Balsamo, direttore del Centro Impianti Cocleari della Asl Roma 2 e della Uoc di Otorinolaringoiatria, consulente della Regione Lazio sulle tematiche della sordità e responsabile del tavolo di lavoro sugli impianti cocleari.

“Questo progetto, che parte proprio dall’ospedale Sant’Eugenio e che abbiamo iniziato insieme alle associazioni dei pazienti, a Confindustria e agli audioprotesisti- spiega Balsamo all’agenzia Dire- nasce con l’obiettivo di modificare il modo in cui tutti i pazienti della regione Lazio che hanno sordità gravi possono avere accesso all’utilizzo di protesi acustiche di ultima generazione. Siamo andati a modificare la modalità di prescrizione e di acquisto da parte dei pazienti di apparecchi acustici di alta qualità per chi ha sordità gravi, quindi di patologie molto molto invalidanti”.

“Abbiamo agito su più fronti. Il primo- sottolinea- è quello di eliminare la differenza che c’era fino a oggi tra pazienti con sordità insorta precocemente, prima e post 18 anni. Prima, chi aveva più o meno di 18 anni aveva accesso a tipologie di protesi differenti. Abbiamo quindi eliminato la differenza: ora chi ha una sordità insorta in giovanissima età ha diritto a vita a protesizzazioni di alta qualità. Poi abbiamo aumentato il valore economico dell’acquisto della protesi a 1.750 euro, in modo che nessun paziente abbia più la necessità di dover spendere di tasca propria differenze economiche per avere una protesi differente e migliore. Abbiamo, dunque, eliminato la cosiddetta ‘riconducibilità'”.  “Poi- evidenzia il dottor Balsamo- voglio ringraziare il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il dg dell’Asl Roma 2, Francesco Amato, per l’attenzione rivolta al tema della sordità grave e profonda che ha permesso di ridefinire gli standard per l’applicazione delle protesi acustiche: in un anno, infatti, la Regione Lazio si è impegnata a fare gare con accordi quadro regionali per l’acquisto diretto delle protesi acustiche, che verranno poi gestite direttamente dai centri impianti cocleari e dai centri della sordità specializzati che sono riconosciuti a oggi nella Regione Lazio. La gestione di questi pazienti sarà così affidata direttamente a strutture pubbliche o private convenzionate, come ad esempio il Gemelli, il Bambino Gesù, il policlinico Umberto I o il Sant’Eugenio, che avranno la possibilità di accogliere e protesizzare questi pazienti in maniera tale che abbiano una gestione completamente pubblica”. Il progetto è già stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, è attivo dalla scorsa settimana e riguarderà almeno 500 persone che saranno seguite a vita, oltre a tutti i pazienti che hanno problematiche a livello uditivo.

“Tutto questo progetto- conclude Giorgio Balsamo- è fatto proprio per consentire ai pazienti che hanno sordità gravi di essere gestiti in strutture di alta qualità e che possono permettere l’accesso sia per la protesi acustica sia per l’impianto cocleare, a seconda della scelta del clinico e del paziente stesso. Un progetto che, di fatto, unifica il mondo della protesi a quello dell’impianto cocleare per far sì che il paziente abbia piena libertà di scelta. Cercherò di portare questo progetto al ministero della Salute come linea guida nazionale”.

Fonte: Superabile.it

Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)

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