A Colleferro presentato il libro tattile “L’albero del riccio”, dal progetto “C’è chi legge” che punta a rendere la Biblioteca accessibile, potenziando la promozione della lettura e i servizi bibliotecari insieme alle persone cieche e ipovedenti del territorio
È stata presentata a Colleferro la versione del libro tattile ‘L’albero del riccio’, iniziativa che nasce dal Progetto ‘C’è chi legge’, spiega cronachecittadine.it, per un ecosistema della lettura accessibile, finanziato dal Centro per il libro e la lettura e co-finanziato dal Comune di Colleferro che si è svolto da maggio 2024 a giugno 2025 e che ha visto la collaborazione di diversi partner, territoriali e specializzati. ‘C’è chi legge’ punta a rendere la Biblioteca accessibile, potenziando la promozione della lettura e i servizi bibliotecari insieme alle persone cieche e ipovedenti del territorio. La presentazione è stata realizzata il mese scorso dalla Biblioteca comunale ‘Riccardo Morandi’ di Colleferro nell’ambito della rassegna ‘Il Maggio dei libri’, campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. Alla presentazione ha preso parte Elvira Zaccagnino – direttrice di Edizioni La Meridiana, casa editrice che nasce a Molfetta. Nel suo intervento ha illustrato l’ iter, non facile, che ha interessato la nascita del libro tattile, con inserti in Braille “L’albero del riccio”, che è frutto dell’impegno, passione e lavoro dei detenuti della Casa di Reclusione di Turi (Ba), ideato e coordinato in collaborazione con la Cooperativa Sociale Zorba, nell’ambito del Progetto “ConTatto” con il sostegno del Garante regionale dei diritti dei detenuti della Regione Puglia. “L’albero del riccio” è una delle tante storie che parlano di animali e di vita quotidiana che Antonio Gramsci, figura centrale del Novecento, scriveva e inviava per lettera ai suoi figli Delio e Giuliano, una favola scritta da Gramsci nel suo periodo di detenzione, fu infatti arrestato e carcerato dal regime fascista, proprio nel carcere di Turi. Dieci copie del libro, come da progetto, sono state donate a Biblioteche, associazioni e scuole.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it