Via libera al decreto per l’istituzione dell’Autorità Garante dei diritti delle persone con disabilità. Approvato dal Consiglio dei ministri su proposta del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli
Approvato dal Consiglio dei ministri il decreto legislativo contenente disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 5 febbraio 2024, n. 20, che ha istituito l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. L’intervento normativo, si legge su Ipsos.it, adottato su proposta del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, consolida il quadro di tutela delineato in attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. L’Autorità Garante si configura quale presidio istituzionale indipendente, con funzioni di vigilanza, promozione e tutela effettiva dei diritti delle persone con disabilità. Il decreto correttivo mira a precisarne ulteriormente il perimetro di competenza e a rafforzarne gli strumenti operativi, anche alla luce delle prime esigenze applicative emerse nella fase iniziale di attuazione. Tra le modifiche di maggiore rilievo, il provvedimento chiarisce espressamente il ruolo del Garante quale soggetto deputato alla vigilanza sulla protezione delle persone con disabilità da ogni forma di sfruttamento, violenza e abuso, rafforzando la dimensione preventiva e di monitoraggio dell’Autorità. Viene inoltre valorizzata la dimensione sovranazionale dell’azione del Garante, prevedendo la possibilità di interfacciarsi con organismi omologhi a livello europeo e con altri enti specializzati in materia di disabilità, in un’ottica di cooperazione istituzionale e scambio di buone prassi. Sul piano dei poteri, al Garante è attribuita la facoltà di visitare e monitorare strutture sanitarie e assistenziali interessate, con l’obiettivo di verificare il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e di prevenire situazioni di criticità. Contestualmente, risulta rafforzato il ruolo di organo di indirizzo, consolidando la funzione propositiva e di orientamento delle politiche pubbliche. Di particolare rilievo è, infine, l’introduzione dell’obbligo di acquisire il parere del Garante, obbligatorio ma non vincolante, su regolamenti e provvedimenti amministrativi di carattere generale che incidano direttamente sui diritti delle persone con disabilità. Tale previsione rafforza il raccordo tra Autorità e pubbliche amministrazioni, assicurando una valutazione preventiva dell’impatto delle misure sui diritti fondamentali delle persone con disabilità.
Fonte: Superabile.it
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