In occasione della festa del papà, il gruppo @TuttiiMaschi ha esposto striscioni per chiedere il congedo di paternità in diversi punti della città: “È solo l’inizio della mobilitazione”
“Senza congedo nessuna festa”. È il messaggio che si legge in uno degli striscioni comparsi in diversi punti di Roma, nella notte tra il 18 e il 19 marzo, in occasione della festa del papà. Un’iniziativa che nasce per chiedere l’estensione del congedo di paternità obbligatorio e retribuito e ribadire la “necessità di un welfare più giusto e moderno”.
A promuovere l’azione sono attivisti di un gruppo informale @TuttiiMaschi, che annuncia così l’avvio di una mobilitazione dal basso sul tema. L’obiettivo dichiarato è ottenere il “pieno riconoscimento del diritto dei padri a un tempo reale di cura, condiviso e garantito”.
Gli striscioni comparsi in città, secondo i promotori dell’iniziativa, “denunciano la distanza tra la retorica familista della destra e le scelte concrete compiute in materia di diritti sociali e genitorialità. La protesta richiama infatti la bocciatura della proposta di estendere il congedo di paternità obbligatorio e retribuito, indicandola come l’ennesimo segnale di un modello che continua a relegare i padri a un ruolo secondario e a scaricare il peso della cura quasi interamente sulle donne”.
Il congedo di paternità, infatti, sottolinea il gruppo @TuttiiMaschi, “non è una misura simbolica né una concessione accessoria, ma uno strumento decisivo di giustizia sociale, redistribuzione del lavoro di cura e trasformazione dei rapporti di genere. La richiesta di più tempo per i padri si lega infatti a una visione più ampia, in cui la cura è riconosciuta come responsabilità condivisa, terreno di parità e questione pienamente politica”.
Gli attivisti puntano il dito contro il governo: “La mobilitazione mette anche in evidenza il nodo delle priorità pubbliche: mentre si trovano risorse per la corsa al riarmo, continua a mancare la volontà di investire davvero in un welfare capace di rispondere ai bisogni reali di tutte le tipologie di famiglie, delle donne e delle nuove generazioni. In questo quadro, il mancato rafforzamento del congedo di paternità e la bocciatura della proposta delle opposizioni risultano una precisa scelta politica di chi vuole conservare uno status quo di disuguaglianze e ingiustizie”.
Per questo, secondo gli organizzatori, l’azione della scorsa notte “è l’inizio di un percorso più ampio, pensato per aprire spazio pubblico, conflitto e discussione attorno a un tema ancora trattato come marginale, ma in realtà centrale per la qualità della vita, per l’autonomia delle donne e per una diversa idea di paternità. Con questi striscioni si apre dunque una nuova fase di mobilitazione per chiedere l’estensione del congedo di paternità e il riconoscimento pieno della genitorialità come diritto, responsabilità condivisa e terreno di emancipazione collettiva”.
Fonte: Romatoday.it
Foto: Romatoday.it