A Roma inaugurati 220 nuovi posti per l’accoglienza delle persone in condizioni di fragilità

A Roma inaugurati 220 nuovi posti per l’accoglienza delle persone in condizioni di fragilità

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Diciotto progetti tra Stazioni di Posta e Housing First, realizzati con circa 16 milioni di euro di fondi Pnrr, saranno operativi entro l’anno, a Roma, per ospitare persone in condizioni di gravi marginalità.

 Diciotto progetti tra Stazioni di Posta e Housing First, realizzati con circa 16 milioni di euro di fondi Pnrr, saranno operativi entro l’anno per ospitare persone in condizioni di gravi marginalità. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l’assessore alle Politiche Sociali e alla Salute, Barbara Funari, hanno inaugurato la Stazione di Posta e l’Housing First in un immobile in via del Casaletto, nel XII Municipio, per un totale di 20 posti per l’accoglienza di senza dimora, migranti, richiedenti asilo, donne vittime di violenza, padri separati, persone con problemi di salute o dipendenze e la possibilità di ospitare anche nuclei familiari  e persone con fragilità sanitaria dimesse dagli ospedali.

Oggi non inauguriamo solo uno spazio ristrutturato e dei servizi – ha detto Gualtieri ma un nuovo modello di presa in carico, capace di superare la logica emergenziale e frammentata del passato. Qui le persone non trovano soltanto accoglienza, ma costruiscono percorsi di autonomia, dignità con possibilità di un reinserimento sociale e di una nuova vita. Questi progetti sono il risultato di un importante lavoro, portato avanti dall’Assessorato e dal Dipartimento alle Politiche Sociali, che ha saputo trasformare risorse europee in interventi concreti, innovativi e capaci di produrre un impatto duraturo sulla vita delle persone più fragili della nostra città“.

Con questi progetti, realizzaticon fondi Pnrrha spiegato l’assessore Funari potremo contare entro la fine dell’anno su 220 nuovi posti per l’accoglienza di senza dimora e persone in condizioni di fragilità da inserire in percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Inauguriamo anche un nuovo modello di accoglienza che, a differenza delle strutture tradizionali, prevede maggiori spazi dedicati alla privacy e un’ospitalità che segue un ‘modello casa’ in semi autonomia, adatto anche a mamme con bambini che possono vivere in un ambiente più sereno e migliorare la qualità della loro vita. L’obiettivo è di arrivare ad un’accoglienza diffusa e di prossimità in varie zone di Roma e attivare percorsi di accompagnamento personalizzati“.

Fonte: Superabile.it

Photo: Superabile.it

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