Il tecnico giallorosso sceglie la strada della sobrietà per non caricare di ulteriori significati la trasferta all’Old Trafford
Ecco perché in conferenza stampa GPG non ha alzato i toni promettendo chissà quale impresa, anche se in cuor suo la pregusta da giorni. Sa che non c’è momento migliore di questo, con la Roma che vola sulle ali dell’entusiasmo, per una vittoria che restituirebbe un prestigio internazionale enorme. Ieri ha preferito mettere in guardia i suoi: “Il Manchester è sempre una grande squadra, non possiamo farci distrarre dal loro momento di difficoltà. L’ambiente sarà caldo e noi dobbiamo immaginare di affrontare il miglior United possibile. Vorranno rifarsi, non possiamo permetterci errori”. A precisa domanda su quale sogno inseguisse al “Teatro dei sogni” uno stadio che per la Roma ha sempre generato incubi e nottatacce, il tecnico ha risposto che i suoi “sono sempre a breve termine”. Non lo sentirete mai pronunciare la parola scudetto e neppure promettere una facile vittoria contro il più prestigioso degli avversari. Ma dopo aver annientato il Real per 80 minuti ed essere uscito dal campo comunque sconfitto, sogna una personale e collettiva rivincita. Prudenza, attenzione ai dettagli, concentrazione al massimo: domani i Red Devils proveranno a trasformare il loro tempio sacro in una bolgia, mentre la Roma di Gasp proverà a essere ancora una volta più forte di tutto.
Fonte: Corrieredellosport.it
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