Salute mentale, a Napoli si riunisce la psichiatria europea che punta sui giovani

Salute mentale, a Napoli si riunisce la psichiatria europea che punta sui giovani

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Salute mentale, a Napoli si riunisce la psichiatria europea che punta sull’intervento precoce e sui giovani visto che la metà dei disturbi mentali si manifesta entro i 14 anni 

La metà dei disturbi mentali si manifesta entro i 14 anni e tre su quattro entro i 24, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), ma la presa in carico arriva spesso con anni di ritardo. Intercettarli prima, accompagnare i ragazzi nel passaggio all’età adulta e portare i risultati della ricerca dentro i servizi sono le sfide al centro dell’EPA Regional Meeting “Psychiatry in Action”, il congresso della European Psychiatric Association (EPA) – l’associazione che rappresenta oltre 80.000 psichiatri in Europa che si chiude oggi a Napoli.

“Questo congresso ha un obiettivo preciso: trasferire nella pratica clinica i risultati della ricerca, distinguendo ciò che è già applicabile da ciò che è ancora in fase di validazione”, ha dichiarato il professor Andrea Fiorillo, presidente del congresso. “Penso alla stratificazione dei pazienti con depressione sulla base di marcatori infiammatori, ai predittori clinici e genetici della risposta al litio, all’analisi del linguaggio come possibile biomarcatore nelle psicosi e nei disturbi affettivi, ma anche a farmaci con meccanismi d’azione innovativi: dagli antidepressivi ad azione rapida per la depressione difficile da trattare alle molecole per la schizofrenia che vanno oltre il blocco diretto della dopamina. Per lo psichiatra significa poter scegliere il trattamento con criteri più oggettivi e personalizzati, e intervenire prima, già nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta”, ha concluso.

Giovani, il filo conduttore

Dalle conseguenze dei traumi ai disturbi dell’umore in infanzia e adolescenza, dal burn-out e dalla solitudine degli studenti universitari alla transizione dai servizi per minori a quelli per adulti – uno dei passaggi in cui i percorsi di cura più spesso si interrompono – il congresso dedica ampio spazio a prevenzione, resilienza e intervento precoce. Spazio anche ai fenomeni emergenti: il ritiro sociale estremo, noto come hikikomori, e l’eco-ansia, con i risultati di uno studio multicentrico italiano.

Nuove terapie e doppio volto del digitale

In agenda la psichiatria di precisione, i trattamenti ad azione rapida per la depressione difficile da trattare, i nuovi farmaci per la schizofrenia, il ruolo del litio nella stabilizzazione a lungo termine e la stimolazione magnetica transcranica. Il digitale è analizzato come risorsa per la cura e per stili di vita più sani, ma anche nei suoi rischi: dipendenze digitali, effetti dei social media e pregiudizi degli algoritmi di intelligenza artificiale applicati alla salute mentale. Sessioni specifiche sono dedicate all’insonnia e al sonno come componente centrale della salute mentale.

Suicidio, stigma e disuguaglianze

La prevenzione del suicidio, che secondo l’Oms è la terza causa di morte nel mondo tra i 15 e i 29 anni, attraversa l’intero programma: dalla plenaria di Danuta Wasserman sugli interventi fondati sulle evidenze ai modelli di machine learning per individuare il rischio, fino al ruolo di media e social network nella comunicazione di questi temi. Accanto a questo, il contrasto allo stigma e alla disinformazione sulle cure, l’equità nell’accesso ai servizi e i bisogni di migranti, rifugiati e persone LGBTQ+.

Il programma conta cinque corsi formativi ad alta specializzazione e con numero limitato di partecipanti nella giornata di apertura, oltre 40 sessioni scientifiche tra simposi, mini-simposi, workshop e letture di aggiornamento, e oltre 100 e-poster. Sessioni dedicate ai giovani psichiatri affronteranno il tema delle esigenze formativi e del fenomeno della migrazione per motivi lavorativi. I lavori si chiuderanno il 30 ottobre con l’assegnazione dei premi scientifici da parte della Società scientifica.

Fonte: Superabile.it

Foto: Superabile.it

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