Codice della strada, il Garante chiede di rivedere le regole del Cude

Codice della strada, il Garante chiede di rivedere le regole del Cude

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Codice della strada, il Garante chiede di rivedere le regole del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude) e dice: “Due targhe attive insieme ai varchi delle Ztl e nessuna nuova pratica se si cambia Comune”

Due targhe riconosciute insieme ai varchi delle Ztl, senza più doverle scambiare online. E il contrassegno resta valido anche quando si cambia Comune di residenza. Sono le principali richieste che l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha trasmesso al ministero delle infrastrutture e dei trasporti e al ministro per le Disabilità.

Lo schema di riforma del Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri, rende obbligatoria per i Comuni l’adesione alla Piattaforma unica nazionale del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude). Il funzionamento di questa Piattaforma è stabilito da un regolamento contenuto nel decreto ministeriale del 5 luglio 2021, ed è su questo che il Garante ha deciso di intervenire. La riforma del Codice deve infatti ancora completare il suo iter, mentre i problemi pratici che i titolari del contrassegno incontrano ogni giorno richiedono risposte subito.

Oggi al Cude- ha spiegato il Garante in una nota- si possono associare due veicoli, ma ne viene riconosciuto uno solo. Per usare l’altro bisogna prima invertire le targhe online con Spid o Cie, come accade a Roma dal 22 agosto 2026: un ostacolo per le famiglie che si alternano alla guida e per gli anziani accompagnati da familiari diversi. Il Garante chiede quindi di modificare il decreto perché entrambe le targhe siano attive insieme, mantenendo i controlli contro gli abusi e fermo restando il limite di due- Il Cude, inoltre, è personale e vale in tutta Italia, eppure alcune amministrazioni chiedono a chi cambia residenza di rifare la pratica e le visite mediche. L’Autorità ribadisce che il contrassegno deve restare valido fino alla scadenza e che eventuali aggiornamenti devono avvenire con procedure semplici e uniformi, senza nuovi accertamenti sanitari.

Per le emergenze, il Garante propone di poter comunicare entro 48 ore l’uso di un veicolo non abilitato.

“Le procedure digitali devono semplificare la vita delle persone con disabilità, non aggiungere ostacoli- ha dichiarato il Collegio dell’Autorità Garante, composto dal presidente Maurizio Borgo, dal componente vicario Francesco Vaia e dal componente Antonio Pelagatti- L’obbligo di adesione per i Comuni, che chiediamo da tempo, è una buona notizia, ma i tempi non sono brevi. Intanto interveniamo sugli aspetti operativi, perché un problema di una piattaforma informatica non può mai limitare la libertà di movimento dei cittadini con disabilità”.

Fonte: Superabile.it

Credit foto: https://www.disabilita.governo.it/it/contrassegno-unico-disabili-europeo-cude/

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