Conto alla rovescia per il Disability Pride targato 2026. L’undicesima edizione si terrà il prossimo 3 ottobre nella Capitale
Il prossimo 3 ottobre 2026 torna a Roma l’undicesima edizione della manifestazione nazionale Disability Pride Italia, un appuntamento che negli anni è diventato un riferimento per tutte le realtà che lavorano per una società più inclusiva, accogliente e consapevole. Lo si apprende in una nota degli organizzatori.
Come ogni anno- fanno sapere- verrà allestito il Disability Village, mentre il percorso della Parade sarà illustrato nella locandina ufficiale. Questa edizione si inserisce nella storia di un movimento che è nato in Sicilia, giunto a Roma, ha saputo crescere e diffondersi in tutta Italia, coinvolgendo città come Genova, Torino, Milano, Padova, Bologna, Palermo, Taranto, Firenze, Orvieto e molte altre. Il Disability Pride è oggi una rete informale composta da associazioni, gruppi organizzati e singole persone che condividono l’obiettivo di rivoluzionare il modo di vivere e percepire la disabilità, promuovendo pari opportunità e diritti.
Programma e Orari
– Dalle ore 10:00 alle ore 20:00: Attività, stand e giochi senza barriere a Piazza Santi Apostoli
– Ore 15:30: Partenza del corteo / parata da Piazza del Popolo
Durante tutto l’anno il Disability Pride Network realizza attività di sensibilizzazione e partecipazione civica:
Conferenze di formazione e divulgazione
– Passeggiate Inclusive Universali (PIU)
– Natura senza barriere, escursioni universalmente accessibili
– Proposte legislative e manifestazioni pubbliche
– Partecipazione ai Pride nazionali e internazionali
– Consulenze per l’accessibilità di eventi e iniziative culturali
– Queste attività costituiscono il tessuto culturale che prepara la manifestazione nazionale e alimenta la crescita del movimento.
L’obiettivo è realizzare un evento che rifletta lo spirito di una società solidale, capace di rispondere collettivamente ai bisogni di ognuno. Partecipare significa condividere impegno e risultati, in un clima di reciproco rispetto e supporto. Nessuno deve restare fuori dal processo creativo e decisionale: il Disability Pride è di chi lo costruisce giorno dopo giorno.
Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it