Progetto Ami for All – della Citroën – adatta per persone con disabilità

Progetto Ami for All – della Citroën – adatta per persone con disabilità

Ami for All” il nuovo prototipo Citroën rivolto alle persone con disabilità: un progetto, sviluppato in collaborazione con Pimas (società specializzata nella trasformazione di veicoli per persone a mobilità ridotta), che consente anche a chi ha perso l’uso di uno o di entrambi gli arti inferiori (una realtà che riguarda l’1% della popolazione mondiale) di guidare la microcar francese.

La Citroën “Ami for All” – presentata al Salone Autonomic di Parigi – integra adattamenti meccanici funzionali che consentono alle persone di accedere al veicolo e riporre la propria sedia a rotelle. Una soluzione di mobilità accessibile che comprende sviluppi tecnici come un maggiore angolo di apertura delle porte, attrezzature per il trasferimento della sedia a rotelle sul sedile (pedale e cinghie), comandi manuali per accelerare e frenare, una sfera sul volante e una soluzione intelligente per trasportare la sedia a rotelle all’interno o all’esterno dell’abitacolo.

La carrozzina può essere sistemata nell’abitacolo sfruttando l’ampio vano portaoggetti di fronte al passeggero: il conducente rimuove le ruote e le fissa nel vano piedi con una cinghia appositamente progettata. Se è presente anche un passeggero la sedia a rotelle può essere collocata in uno spazio dedicato nella parte posteriore utilizzando un portapacchi in alluminio.

La Citroën Ami è una microcar elettrica guidabile senza patente: lunga 2,41 metri, raggiunge una velocità massima di 45 km/h e ha un’autonomia di 75 km. La sua batteria da 5,5 kWh alloggiata sotto il pavimento può essere facilmente ricaricata tramite il cavo di bordo situato nella portiera lato passeggero. I tempi di ricarica? Meno di quattro ore per un “pieno” completo utilizzando una presa standard da 220 V.

 

Photo: Mobility.smartworld.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ti potrebbe piacere anche

Un ospedale di comunità al Sandro Pertini: 80 pazienti in meno di due mesi

Fonte: Sociale.it