“La memoria fragile”, un viaggio al centro dell’Alzheimer: in un libro la sfida alle demenze. In meno di 200 pagine l’autore accompagna il lettore in un percorso dentro l’invecchiamento fisiologico e patologico del cervello.
L’Alzheimer non è soltanto una malattia, è anche una condizione che coinvolge pazienti, famiglie, caregiver, medici e l’intero sistema sanitario. A questa realtà, si legge su ilgiornale.it, è dedicato “La memoria fragile: viaggio al centro dell’Alzheimer”, il libro di Paolo M. Rossini, professore ordinario di Neurologia e direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neuroriabilitazione dell’Irccs San Raffaele di Roma, pubblicato da Edizioni Saggi Mondadori. In meno di 200 pagine Rossini accompagna il lettore in un percorso dentro l’invecchiamento fisiologico e patologico del cervello, con particolare attenzione alle demenze e alla malattia di Alzheimer. Non un manuale tecnico, né un trattato specialistico, ma un saggio divulgativo che unisce rigore scientifico, esperienza clinica e profonda attenzione alla dimensione umana della malattia. “Questo libro nasce dal bisogno di guardare in faccia la ‘bestia’, di conoscerne le caratteristiche e i comportamenti più probabili, senza promettere soluzioni semplici ma offrendo strumenti di comprensione”, afferma Rossini. “L’Alzheimer non cancella solo i ricordi: mette alla prova l’identità della persona, la tenuta delle famiglie e la capacità della società di prendersi cura dei più fragili”. Attraverso storie ispirate alla vita reale, con nomi di fantasia ma situazioni quotidiane riconoscibili, ‘La memoria fragile’ restituisce voce a malati e familiari che ogni giorno combattono per non perdere il filo della propria storia personale, familiare e comunitaria. Il libro affronta anche i falsi miti ancora diffusi, incluso quello secondo cui il decadimento cognitivo sarebbe una conseguenza inevitabile dell’età avanzata. “Non è normale ‘rimbambirsi’ perché si hanno 80 anni”, sottolinea il neurologo. “Confondere l’invecchiamento con la demenza significa perdere tempo prezioso. Una diagnosi tempestiva, stili di vita corretti e interventi mirati possono rendere il decorso della malattia meno devastante”. Con oltre 35 anni di esperienza clinica e di ricerca nel campo delle neuroscienze, Rossini propone una riflessione che non si limita alla dimensione medica, ma chiama in causa la politica sanitaria, l’organizzazione dei servizi, il ruolo dei caregiver e la necessità di una maggiore consapevolezza pubblica. “Dietro ogni diagnosi c’è una persona, con la sua storia, i suoi affetti, le sue paure e le sue speranze”, aggiunge Rossini. “La scienza deve cercare cure sempre più efficaci, ma non deve mai perdere di vista l’umanità del malato”. Il libro ha anche una finalità concreta, per volontà dell’autore, la totalità dei ricavi derivanti dai diritti e dalle vendite sarà destinata ad attività di ricerca dell’Irccs San Raffaele nell’ambito delle demenze.
Fonte: Superabile.it
Foto by Cooperativa Sociale Integrata Matrioska (www.coop-matrioska.it)