Il tirocinio e poi il posto stabile in azienda: la storia di Mario

Il tirocinio e poi il posto stabile in azienda: la storia di Mario

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Il tirocinio e poi il posto stabile in azienda: la storia di Mario, giovane barese autistico assunto a tempo indeterminato

 Un percorso fatto di tirocinio extracurriculare, arrivato all’assunzione a tempo indeterminato. È la storia di Mario, ragazzo autistico di 28 anni che, grazie a Porta Futuro, un Job Centre nato dalla collaborazione del Comune di Bari con la Regione Puglia e il supporto tecnico di Capitale Lavoro Spa. Come scrive Baritoday.it, Mario ha trovato lavoro in un’azienda metalmeccanica della zona industriale di Bari. A raccontare il percorso fatto dal giovane barese è un video pubblicato sui canali social del job centre comunale e metropolitano, nato nel 2015 e dedicato alle politiche attive del lavoro. Il percorso di Mario comincia proprio quando, attraverso Porta Futuro, segue un processo di selezione riservato alle categorie protette. Così il giovane barese approda nell’azienda metalmeccanica della zona industriale, disponibile ad assumere persone con neurodivergenze. Con l’attivazione del tirocinio, Mario segue un percorso professionalizzante, fino all’assunzione a tempo indeterminato. “In questo progetto di inserimento lavorativo Porta Futuro Bari ha accompagnato Mario nella profilazione delle proprie competenze e nella ricerca di un’occupazione che fosse il più possibile adeguata rispetto alle condizioni lavorative e alle esigenze dell’impresa, disponibile all’inserimento lavorativo di una persona con spettro autistico- racconta Mina Bonante, responsabile del Job center metropolitano- Ci siamo riusciti, e siamo molto soddisfatti che il risultato sia stato un’assunzione a tempo indeterminato dopo un anno di tirocinio formativo. La storia di Mario dimostra che l’inclusione non è soltanto un valore sociale, ma una concreta opportunità di crescita per le persone e per le imprese. Sempre più aziende del territorio esprimono la volontà di inserire persone con neurodivergenze, riconoscendone competenze, precisione e affidabilità. Quando servizi per il lavoro, imprese e terzo settore collaborano, il lavoro diventa uno strumento di autonomia, dignità e realizzazione personale. È da esperienze come questa che nasce una comunità più forte e inclusiva, capace di trasformare le differenze in valore e opportunità per il futuro”.  Oggi Mario è un lavoratore perfettamente inserito in azienda, che svolge con attenzione le mansioni di sua competenza. “Le aziende metalmeccaniche che fanno produzione come le nostre- spiega il direttore dell’azienda, Francesco Rizzi- hanno la necessità di curare tutta una serie di attività di contorno e di supporto alla produzione, importantissime per il funzionamento dell’azienda, che spesso vengono trascurate compromettendo pesantemente i risultati aziendali. Le attività di Mario in azienda sono estremamente precise, sia in produzione di analisi delle giacenze, sia in ambito amministrativo o di utilizzo diretto del gestionale di produzione. Ricordo il primo giorno in cui Mario è arrivato qui, e sembrava del tutto fuori contesto: oggi è un lavoratore alla pari degli altri”. Mario “è nello spettro autistico, ha 28 anni e grazie a questo percorso adesso ha un lavoro stabile in un’azienda e ha raggiunto un’inclusione effettiva nella società- commenta Grazia Delezotti, la psicologa che insieme ad Asfa Puglia ha seguito l’inserimento di Mario-Questo ha significato per lui non solo una nuova qualità di vita ma anche lo sviluppo di una serie di abilità in termini personali e di autonomia sociale: spostarsi con i mezzi, gestire uno stipendio e avere la possibilità di accedere in maniera autonoma ad attività che sono per lui motivanti e importanti. Mario oggi può sperimentarsi in un contesto sociale vero e modificare l’immagine di sé apprendendo quanto le interazioni facciano bene alla sua vita. L’esperienza dell’inserimento lavorativo è la vera sfida per il mondo dell’autismo, e quella di Mario è una buona prassi che speriamo di poter replicare con altri ragazzi e ragazze”.

Fonte: Superabile.it

Foto: Superabile.it

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