Cittadini in azione, perché una società accessibile è migliore per chiunque e non solo per chi ha una disabilità

Cittadini in azione, perché una società accessibile è migliore per chiunque e non solo per chi ha una disabilità

«La mancata accessibilità delle informazioni nel web relative a un servizio pubblico essenziale come quello dell’acqua non discrimina solo chi, come me, ha una disabilità visiva, ma riguarda il diritto di tutti i cittadini e le cittadine ad accedere in modo semplice, trasparente e autonomo alle informazioni pubbliche e ai servizi erogati da un soggetto che gestisce una funzione essenziale per la collettività»: lo ha affermato un cittadino siciliano, che ha quindi deciso di agire concretamente e le prime risposte positive sono arrivate

Nella scorsa settimana, Gioachino Parla, cittadino siciliano di Canicattì (Agrigento) e persona con disabilità visiva, aveva trasmesso una formale diffida nei confronti dell’AICA (Azienda Idrica Comuni Agrigentini), nonché una segnalazione all’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e al Difensore Civico per il Digitale, per denunciare le criticità di accessibilità riscontrate nella consultazione dei calendari della turnazione idrica e dei servizi digitali messi a disposizione dell’utenza dall’AICA stessa.
Sacrosanta la motivazione addotta da Parla, ossia il fatto che «le informazioni relative all’erogazione dell’acqua, servizio pubblico essenziale, risultano di difficile o impossibile fruizione per gli utenti che utilizzano tecnologie assistive, quali screen reader e software di sintesi vocale».
«Questa vicenda – aveva anche aggiunto il cittadino canicattinese – non riguarda esclusivamente una persona non vedente, ma riguarda il diritto di tutti i cittadini e le cittadine ad accedere in modo semplice, trasparente e autonomo alle informazioni pubbliche e ai servizi erogati da un soggetto che gestisce una funzione essenziale per la collettività. L’accessibilità digitale, del resto, non rappresenta una concessione o un favore, ma un diritto sancito dalla normativa nazionale ed europea e un presupposto fondamentale per una pubblica amministrazione moderna e inclusiva».

Contemporaneamente era stata anche evidenziata una positiva iniziativa “dal basso”, curata da un’altra persona della stessa città, il giovane Emanuele Trupia, che aveva sviluppato gratuitamente una web-app dedicata appunto alla consultazione dei turni idrici, «dimostrando – aveva commentato Parla – che l’innovazione civica e la partecipazione dei cittadini possono contribuire concretamente a migliorare l’accesso alle informazioni pubbliche, soprattutto quando riguardano servizi essenziali per la vita quotidiana».

Qualche giorno dopo, dunque, l’AICA ha risposto ufficialmente alla lettera di diffida, dichiarando «di essere pienamente consapevole dell’importanza dell’accessibilità digitale» e comunicando che «è già in corso un’attività di miglioramento tecnico e semantico del portale istituzionale». A tal proposito, «la sezione dedicata ai turni idrici costituisce un àmbito prioritario di intervento al fine di garantirne la piena accessibilità».
Nel prendere atto dell’impegno assunto per migliorare l’accessibilità dei servizi digitali – pur non indicando l’AICA tempi certi, un cronoprogramma degli interventi o elementi concreti che consentano di verificare quando le criticità saranno effettivamente superate -, Gioachino Parla ritiene questo «un passaggio importante», perché, afferma, «viene di fatto riconosciuta la necessità di intervenire su un servizio che riguarda un bene essenziale come l’acqua e che deve poter essere consultato in autonomia da tutti i cittadini, comprese le persone con disabilità visiva».
«È dunque il momento che anche le Istituzioni facciano la propria parte – conclude – perché l’accessibilità digitale non riguarda una minoranza, ma riguarda la qualità dei servizi pubblici e il grado di civiltà di una comunità».
È una vicenda, questa, che fa registrare un bell’esempio di cittadini in azione, con la piena consapevolezza, ancora una volta, che una società accessibile – digitale e non – è una società migliore per tutti e tutte e non solo per le persone con disabilità. Da parte nostra, naturalmente, non mancheremo di aggiornare Lettori e Lettrici su quanto promesso dall’Azienda agrigentina in termini di risoluzione dei problemi di accessibilità digitale. 

Fonte: Superando.it

Foto: Superando.it

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