Innovazione Inail al servizio dell’autonomia, una storia lunga 60 anni
L’innovazione tecnologica e il suo utilizzo per favorire il recupero dell’autonomia individuale e il percorso di integrazione sociale della persona con disabilità. Questo il tema al centro del seminario, che si è svolto questa mattina, organizzato dalla Direzione centrale assistenza protesica e riabilitazione dell’Inail a Exposanità 2026, l’evento dedicato al settore sanitario e sociosanitario in corso a Bologna fino a domani.
“L’innovazione tecnologica, la ricerca e la sperimentazione in campo protesico e riabilitativo sono temi particolarmente importanti che ci fanno tornare indietro negli anni – ha sottolineato Domenico Princigalli, direttore centrale assistenza protesica e – perché la ricerca e la sperimentazione in ambito protesico vedono protagonista il Centro Protesi Inail fin dagli anni ’60 quando, con l’équipe del professor Schmidl, si è sviluppato un prototipo di mano a comando mioelettrico. Da allora il percorso non si è mai esaurito, anzi l’Istituto è sempre attivo nella ricerca di nuovi materiali, nuovi prototipi e nuovi dispositivi. Il tutto– ha detto ancora Princigalli– ruota intorno alla persona assistita, al centro non solo dell’assistenza protesica e riabilitativa, quando viene svolta, ma di tutta la nostra ricerca. Questo perché è proprio insieme all’assistito, definito ‘primo ricercatore‘, che si vanno a sviluppare nuovi concetti di nuovi dispositivi. L’obiettivo è fare in modo che i nostri assistiti con compromissioni e importanti menomazioni riescano a trovare tutti i sostegni, a iniziare da quelli protesici, per poter avere un’esistenza che gli consenta di recuperare la propria dimensione umana, familiare, lavorativa e sociale“.
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Fonte: Superabile.it
Foto: Superabile.it