Saranno quattro le sessioni previste nel corso del convegno promosso per il 25 febbraio a Torino dalla ministro per le Disabilità Locatelli, sul tema “Autismo e disturbi del neurosviluppo” e riguarderanno rispettivamente “Il sostegno per la gestione delle condizioni a elevata complessità”, “Il modello nazionale inclusivo ed integrato sociosanitario”, “Esperienze di sostegni per il lavoro, occupazione, autonomia abitativa” e “Le attività sportive e artistiche per il sostegno del Progetto di Vita”.
Nel prendere atto nei giorni scorsi della nomina di Maria Luisa Scattoni alla direzione del Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Supriore di Sanità, avevamo anche segnalato il convegno in programma per il 25 febbraio all’Heritage Hub di Torino, sul tema Autismo e disturbi del neurosviluppo.
Si tratta di un incontro promosso dalla ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli che lo aprirà, seguita dai saluti istituzionali di Vincenzo Falabella, presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e di Nazaro Pagano, presidente della FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità).
A introdurre i lavori saranno quindi gli interventi di Theresa Hamlin, presidente e responsabile esecutivo del Center for Discovery di New York, e di Serafino Corti, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.
Rimandando Lettori e Lettrici al ricco programma completo (disponibile a questo link), saranno quattro le sessioni previste nel corso della giornata, riguardanti rispettivamente Il sostegno per la gestione delle condizioni a elevata complessità, Il modello nazionale inclusivo ed integrato sociosanitario, Esperienze di sostegni per il lavoro, occupazione, autonomia abitativa e Le attività sportive e artistiche per il sostegno del Progetto di Vita.
“Sarà un momento di confronto fondamentale – sottolinea Locatelli – per valorizzare le buone prassi sull’autismo e sui disturbi del neurosviluppo presenti nel nostro Paese, mettendo al centro la Persona e il suo Progetto di Vita. La sfida, da qui e per il futuro, è esattamente questa: dobbiamo rafforzare modelli, capaci di rispondere in modo efficace anche alle situazioni di maggiore complessità, sostenendo le famiglie e promuovendo percorsi concreti di autonomia, lavoro, abitare e partecipazione sociale, che riconoscano pienamente le potenzialità di ogni persona“.
Fonte: Superando.it
Foto: Superando.it