La battaglia di Anna Maria, grazie a lei Perugia ha ritrovato la voce sul minimetrò. Il racconto al mensile “Bullone”: l’obiettivo era quello di ripristinare il vocalizzatore che annuncia le stazioni.
Una battaglia per non essere più “sola”. È quella di Anna Maria, 18enne di Perugia, non vedente, che ha consentito il ripristino della voce sul minimetrò. Una battaglia durata 10 anni, racconta La Nazione, appunto per ripristinare il vocalizzatore che annuncia le stazioni sul minimetrò del capoluogo umbro. Lo fa al ‘Bullone’, il mensile dai ragazzi della Fondazione ‘Bullone’ (chiamati B-Liver) che hanno vissuto o vivono ancora il percorso della malattia e di cui la Fondazione vuole valorizzare il talento. La storia di Anna Maria è pubblicata nello speciale numero 100 del ‘Bullone’. “Ero una bambina curiosa– ricorda– e mi piaceva girare col minimetrò, che collegava, e collega tuttora, il centro storico con il parco dove amavo giocare. Adoravo quella specie di trenino perché parlava, annunciava ogni stazione e quindi essendo non vedente, potevo sapere dove mi trovavo e quanto mancava alla destinazione. Dopo poco tempo, il mio mezzo di trasporto preferito è diventato muto. Silenzio totale, mi sono sentita smarrita, perché senza quella voce non sapevo dove mi trovavo e avevo perso ogni punto di riferimento”. “I miei genitori – continua – segnalarono immediatamente la problematica. E finalmente, il 13 dicembre 2024, insieme alla sindaco Ferdinandi, c’ero anch’io a inaugurare il tanto desiderato vocalizzatore. È stato un momento bellissimo ed emozionante”.
Fonte: Superabile.it
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